Cagliari con i “superstiti” contro un Verona su di giri
di Roberto Muretto
Saranno sette gli assenti sicuri tra i rossoblù e in dubbio c’è anche Joao Pedro Di Francesco: «Dobbiamo essere fiduciosi, in campo venderemo cara la pelle»
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Quanti lividi sulla pelle del Cagliari. È come se la comitiva rossoblù fosse partita su un barcone che poi è affondato, raggiungendo la meta con i “superstiti”. Proprio con questi i rossoblù affronteranno l’Hellas. Una situazione di emergenza che farà mancare all’appello sette giocatori: Godin, Nandez, Simeone, Ounas, Pereiro (tutti ancora alle prese col Covid), Klavan e Pisacane (infortunati). Un bollettino di guerra che costringerà Di Francesco a fare scelte più o meno obbligate e proporre soluzioni tampone mai provate finora. Senza nulla togliere a chi oggi giocherà al “Bentegodi”, i Quattro Mori non possono permettersi il lusso di rinunciare a tanti giocatori tutti insieme, soprattutto se tra loro ci sono titolari praticamente insostituibili, tipo Nandez.
Fiato sospeso. Come se non bastasse, c’è Joao Pedro in dubbio. Il brasiliano ha accusato un piccolo fastidio durante la rifinitura, ma nel pomeriggio è salito sul charter che ha portato il Cagliari a Verona. Proverà oggi e solo allora si capirà se l’attaccante sarà della partita. In caso contrario, potrebbe trovare spazio Caligara alle spalle di Pavoletti, motivatissimo dopo essere tornato al gol la scorsa domenica. Probabile che Lykogiannis possa essere schierato centrale in difesa e Carboni a sinistra, ma i due potrebbero anche scambiarsi il ruolo. L’esterno basso di destra sarà Faragò, con Zappa più avanti. Rog e Marin faranno da schermo a centrocampo con il doppio compito di attaccare e difendere. Sottil confermato a sinistra.
Di Fra ci crede. L’allenatore del Cagliari non si sbilancia anche perché il Verona è una squadra che corre e pressa tutto il tempo, ma l'impressione è che veda la partita odierna contro l'Hellas come una sfida alla pari. «Siamo le due squadre che subiscono più tiri - spiega -. Hanno un'identità forte, un allenatore che è un combattivo in grado di trasmettere questo atteggiamento alla squadra. Hanno subito meno gol di noi, nelle singole fasi del gioco sono stati più precisi. Aggiungo, però, che sul campo la differenza di punti è minima, soprattutto senza il gol subito allo scadere dallo Spezia. Questo ci deve dare fiducia. La verticalità in questi casi è l'arma migliore da utilizzare».
Gli avversari. Il Verona si schiererà con Di Carmine terminale offensivo, una difesa a tre nella quale resta il dubbio Lovato.«Il Cagliari da diversi anni si rafforza con l'idea di arrivare nella parte sinistra della classifica le parole del tecnico Juric- quindi sono in grado di far fronte a eventuali defezioni. Noi abbiamo più soluzioni di prima e dobbiamo essere bravi a rimanere “fanatici” nel lavoro che facciamo e migliorarci senza perdere le nostre basi. Non sarà facile perchè loro sono squadra organizzata».
Statistiche. Il Verona ha vinto le ultime cinque gare casalinghe in Serie A contro il Cagliari. Solo il Milan (11) ha ottenuto più punti del Verona (10) in casa. Nessuna squadra ha perso di più in trasferta del Cagliari da inizio luglio: le sconfitte incassate sono sei. Verona (cinque) e Cagliari (quattro) sono le due squadre che hanno schierato più giocatori nati nel Duemila.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Fiato sospeso. Come se non bastasse, c’è Joao Pedro in dubbio. Il brasiliano ha accusato un piccolo fastidio durante la rifinitura, ma nel pomeriggio è salito sul charter che ha portato il Cagliari a Verona. Proverà oggi e solo allora si capirà se l’attaccante sarà della partita. In caso contrario, potrebbe trovare spazio Caligara alle spalle di Pavoletti, motivatissimo dopo essere tornato al gol la scorsa domenica. Probabile che Lykogiannis possa essere schierato centrale in difesa e Carboni a sinistra, ma i due potrebbero anche scambiarsi il ruolo. L’esterno basso di destra sarà Faragò, con Zappa più avanti. Rog e Marin faranno da schermo a centrocampo con il doppio compito di attaccare e difendere. Sottil confermato a sinistra.
Di Fra ci crede. L’allenatore del Cagliari non si sbilancia anche perché il Verona è una squadra che corre e pressa tutto il tempo, ma l'impressione è che veda la partita odierna contro l'Hellas come una sfida alla pari. «Siamo le due squadre che subiscono più tiri - spiega -. Hanno un'identità forte, un allenatore che è un combattivo in grado di trasmettere questo atteggiamento alla squadra. Hanno subito meno gol di noi, nelle singole fasi del gioco sono stati più precisi. Aggiungo, però, che sul campo la differenza di punti è minima, soprattutto senza il gol subito allo scadere dallo Spezia. Questo ci deve dare fiducia. La verticalità in questi casi è l'arma migliore da utilizzare».
Gli avversari. Il Verona si schiererà con Di Carmine terminale offensivo, una difesa a tre nella quale resta il dubbio Lovato.«Il Cagliari da diversi anni si rafforza con l'idea di arrivare nella parte sinistra della classifica le parole del tecnico Juric- quindi sono in grado di far fronte a eventuali defezioni. Noi abbiamo più soluzioni di prima e dobbiamo essere bravi a rimanere “fanatici” nel lavoro che facciamo e migliorarci senza perdere le nostre basi. Non sarà facile perchè loro sono squadra organizzata».
Statistiche. Il Verona ha vinto le ultime cinque gare casalinghe in Serie A contro il Cagliari. Solo il Milan (11) ha ottenuto più punti del Verona (10) in casa. Nessuna squadra ha perso di più in trasferta del Cagliari da inizio luglio: le sconfitte incassate sono sei. Verona (cinque) e Cagliari (quattro) sono le due squadre che hanno schierato più giocatori nati nel Duemila.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

