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Dalla Tharros al Kentucky: il sogno americano di Musu

di Davide Pinna
Dalla Tharros al Kentucky: il sogno americano di Musu

Il ventenne bomber oristanese nominato miglior attaccante nel torneo Nccaa Negli Usa con una borsa di studio punta alla laurea, ma “vede” la Major League

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ORISTANO. Dal Campidano alle praterie del Kentucky, il Bluegrass State come lo chiamano gli statunitensi riferendosi all'erba verde dalle sfumature bluastre che ne colora le sterminate praterie e nutre mandrie infinite di bovini. E dagli stadi della Sardegna a quelli dei college degli Stati Uniti. Un po' di spaesamento c'è stato per il ventenne oristanese Sebastiano Musu quando, lo scorso agosto, si è ritrovato a calcare i campi da calcio della piccola cittadina universitaria di Campbellsville, nella contea di Taylor, al centro esatto del Kentucky. Con un certo successo, se è vero che nelle fasi nazionali del Nccaa, il torneo delle università cristiane degli Stati Uniti, i Campbellsville Tigers sono arrivati in semifinale, trascinati dagli otto gol in sei partite di Musu, dopo aver vinto il girone degli atenei del Mid-South.

In breve tempo il giovane talento oristanese si è ritrovato a passare da beniamino dei tifosi della Tharros a idolo di fan e cheerleader in un college degli Stati Uniti e l'apprezzamento è arrivato anche dagli organizzatori del torneo, dato che Musu è stato inserito nella squadra ideale dell'intero campionato nazionale Nccaa, come miglior attaccante.

Ora un po' di riposo – anche perché il Covid ha fermato i campionati – e il ritorno a casa in Sardegna, ma da gennaio Musu è pronto a riprendere la preparazione con i suoi Tigers in vista della partenza, a febbraio, del campionato Naia, la lega che riunisce le piccole università americane e che ha rappresentato per molti atleti un trampolino di lancio verso la Major League, la massima serie Usa.

Ma il calcio non è tutto, non in un sistema come quello sportivo statunitense dove i campionati dilettantistici sono relegati in secondo piano dai campionati dei college, con giocatori che sono a tutti gli effetti anche studenti universitari. E infatti l'approdo di Musu negli States è legato proprio a quelle borse di studio che i college mettono in palio per gli studenti più talentuosi nel mondo sportivo. Calciatore e studente di marketing, Musu tiene i piedi saldamente attaccati a terra: «La mia priorità è continuare gli studi, quella è la cosa più importante: voglio prendere la laurea e continuare la mia vita accademica».

Ormai perfettamente integrato nella piccola Campbellsville, Musu ovviamente ha dovuto fare i conti con un grosso cambio di prospettive: «All'inizio non è stato facile. Sono passato da una situazione in cui ero sempre con la mia famiglia e i miei amici, a dovermi integrare con una nuova lingua e una cultura diversa».

Difficoltà superate, anzi il nuovo stile di vita è stato pienamente interiorizzato: «Per poter essere scelti dalla squadra e giocare – racconta Musu – bisogna prendere determinati voti. Oltre a studiare, i giorni sono pieni anche dal punto di vista sportivo: ci alleniamo quotidianamente in campo e anche in palestra, qui sono molto più attenti all'aspetto della preparazione fisica».

Classe 2000, l'attaccante oristanese ha ancora qualche tempo per mettersi in mostra sui campi da calcio prima di arrivare al traguardo universitario e non si mette limiti: «Ovviamente valuterò qualsiasi occasione mi dovesse capitare nell'ambito sportivo».



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