blacklivesmatter
I giocatori si inginocchiano, dalle tribune partono i fischi
ROMA. «È una cosa che addolora, ma è proprio per questo che io, ogni volta, alzo il pugno con orgoglio, e orgoglioso di vestire questa maglia. Ma è stata una disgrazia assoluta». L'attaccante del...
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ROMA. «È una cosa che addolora, ma è proprio per questo che io, ogni volta, alzo il pugno con orgoglio, e orgoglioso di vestire questa maglia. Ma è stata una disgrazia assoluta». L'attaccante del Derby County Colin Kazim Richards prende posizione, con questo tweet, su quanto accaduto prima dell'inizio della partita di Championship, la serie B inglese, fra la sua squadra e il Millwall.
Avrebbe dovuto essere una festa per il ritorno del pubblico (con un massimo di duemila persone) negli stadi, e invece una parte dei supporter del Millwall non hanno voluto smentire la fama di violenti e razzisti che hanno le frange estreme di questa tifoseria. Così ha sonoramente fischiato i giocatori delle due squadre che prima dell'inizio della partita, si erano inginocchiati (quasi tutti) o avevano alzato il pugno, come Kazim Richards, in segno di solidarietà con la campagna “BlackLivesMatter”. Questo dopo che, nei giorni scorsi, gli ultrà del Millwall avevano chiesto ai giocatori di non inginocchiarsi più, proposta che non aveva avuto riscontro. Infatti con una nota la squadra aveva risposto che «il gesto di inginocchiarci ci offre l'opportunità di mostrare pubblicamente il nostro sostegno alla lotta contro la discriminazione». La risposta sono stati i fischi, e ora in Inghilterra si discute su questo gesto che ha macchiato la gioia per il ritorno (molto parziale) dei tifosi negli stadi.
Avrebbe dovuto essere una festa per il ritorno del pubblico (con un massimo di duemila persone) negli stadi, e invece una parte dei supporter del Millwall non hanno voluto smentire la fama di violenti e razzisti che hanno le frange estreme di questa tifoseria. Così ha sonoramente fischiato i giocatori delle due squadre che prima dell'inizio della partita, si erano inginocchiati (quasi tutti) o avevano alzato il pugno, come Kazim Richards, in segno di solidarietà con la campagna “BlackLivesMatter”. Questo dopo che, nei giorni scorsi, gli ultrà del Millwall avevano chiesto ai giocatori di non inginocchiarsi più, proposta che non aveva avuto riscontro. Infatti con una nota la squadra aveva risposto che «il gesto di inginocchiarci ci offre l'opportunità di mostrare pubblicamente il nostro sostegno alla lotta contro la discriminazione». La risposta sono stati i fischi, e ora in Inghilterra si discute su questo gesto che ha macchiato la gioia per il ritorno (molto parziale) dei tifosi negli stadi.
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