La Lanteri può ritornare sul suo campo
Promozione, ai sassaresi la gestione della struttura di via Torralba ora in sintetico
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SASSARI. La sosta per il Covid, accolta a malincuore come una triste necessità dal mondo del calcio dilettantistico, ha comunque portato qualcosa di buono alla Lanteri, società sassarese della Promozione regionale che vanta un vivaio con centinaia di ragazzi. Dopo oltre un anno di attesa, alcuni giorni fa è stata firmata tra il dirigente comunale Roberto Campus e il presidente del club Giacomo Addis la convenzione per la concessione in gestione del campo di via Torralba, denominato Nostra Signora di Pompei, che nel frattempo è stato ristrutturato con la posa del manto in erba sintetica.
«Siamo davvero contenti – afferma il presidente Addis – la nostra attesa è stata premiata. Ci sarebbero davvero tanti ringraziamenti da fare, sicuramente all’attuale amministrazione comunale e a quella precedente (i lavori erano stati avviati dalla giunta Sanna, ndc), che sono i principali fautori di questo passo importante per il quartiere di Monte Rosello e per la città intera». I lanterini dopo quasi sedici mesi possono tornare tra le mura amiche entusiasti per il nuovo impianto e decisi più che mai a perseguire gli obiettivi sociali e sportivi che sono la forza e lo spirito della società.
«Durante questi mesi di attesa – spiega Addis – ci siamo avvalsi di altre strutture cittadine e non. La prima squadra è stata ospite per tutta la passata stagione e l’inizio dell’attuale del Comune di Uri, grazie anche alla disponibilità del presidente dell’Atletico Uri Gavino Satta, di Tore Zuri e di tutto il consiglio direttivo».
Ma durante questo periodo critico la Lanteri ha usufruito a più riprese della cortesia delle dirigenze del Latte Dolce e del Li Punti, che hanno concesso di utilizzare le loro strutture quando si è presentata la necessità, «evidenziando sensibilità e disponibilità nel momento della difficoltà. E un ringraziamento va anche ai responsabili della struttura comunale di via Pirandello, e della Polisportiva Sacro Cuore per la struttura comunale di Baddi Mannitta».
«Adesso – conclude il primo dirigente – la Lanteri attende di conoscere le disposizioni ministeriali ed i programmi che la Lega pubblicherà a breve per la ripresa delle attività e dei vari campionati».
Piero Garau
«Siamo davvero contenti – afferma il presidente Addis – la nostra attesa è stata premiata. Ci sarebbero davvero tanti ringraziamenti da fare, sicuramente all’attuale amministrazione comunale e a quella precedente (i lavori erano stati avviati dalla giunta Sanna, ndc), che sono i principali fautori di questo passo importante per il quartiere di Monte Rosello e per la città intera». I lanterini dopo quasi sedici mesi possono tornare tra le mura amiche entusiasti per il nuovo impianto e decisi più che mai a perseguire gli obiettivi sociali e sportivi che sono la forza e lo spirito della società.
«Durante questi mesi di attesa – spiega Addis – ci siamo avvalsi di altre strutture cittadine e non. La prima squadra è stata ospite per tutta la passata stagione e l’inizio dell’attuale del Comune di Uri, grazie anche alla disponibilità del presidente dell’Atletico Uri Gavino Satta, di Tore Zuri e di tutto il consiglio direttivo».
Ma durante questo periodo critico la Lanteri ha usufruito a più riprese della cortesia delle dirigenze del Latte Dolce e del Li Punti, che hanno concesso di utilizzare le loro strutture quando si è presentata la necessità, «evidenziando sensibilità e disponibilità nel momento della difficoltà. E un ringraziamento va anche ai responsabili della struttura comunale di via Pirandello, e della Polisportiva Sacro Cuore per la struttura comunale di Baddi Mannitta».
«Adesso – conclude il primo dirigente – la Lanteri attende di conoscere le disposizioni ministeriali ed i programmi che la Lega pubblicherà a breve per la ripresa delle attività e dei vari campionati».
Piero Garau
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