La Sport Full Time compie 40 anni «Ho portato il nuoto a Sassari»
SASSARI. 40 anni. Possono sembrare una vita, ma a volte passano in un attimo. Come per Ilario Ierace, arrivato a Sassari da Torino, partendo da Roccella Jonica, per avviare i corsi di nuoto alle...
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SASSARI. 40 anni. Possono sembrare una vita, ma a volte passano in un attimo. Come per Ilario Ierace, arrivato a Sassari da Torino, partendo da Roccella Jonica, per avviare i corsi di nuoto alle piscine di Lu Fangazzu e Latte Dolce appena consegnate al Comune. «Un lavoro di un annetto», dice lui ridendo. Qualcosa però è cambiato, perché Ierace è ancora qui.
Con la Garden Sport Center, e la sua “costola” agonistica, la Sport Full Time, ha portato il nuoto nel Nord Sardegna e qui ha messo radici, e continua a promuovere quella che chiama “la cultura dell’acqua”. Una voce preziosa per ricostruire l’evoluzione del nuoto sul territorio.
L’inaugurazione fu fatta con esibizioni della nazionale di nuoto sincronizzato e pallanuoto, e la presenza dei tuffatori Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto, protagonisti alle Olimpiadi.
La Sardegna era molto indietro in fatto di piscine, tre tutte a Cagliari, contro una media nazionale di una ogni 35.000 abitanti. Il richiamo fu enorme. Il primo giorno di apertura la fila arrivò fuori dai cancelli. Un exploit che funzionò da apripista nel resto dell’isola, con le piscine che divennero sempre più numerose. Ora in Sardegna ce ne sono oltre sessanta.
«Abbiamo puntato fin dall’inizio a creare un gruppo di lavoro competente ed affiatato, investendo molto sulla formazione. Ora abbiamo una dozzina di manager del settore, che dirigono le nostre strutture. Cosicché sono potuto tornare a fare quello che mi piace, l’allenatore».
Un capitolo a parte merita infatti la Sport Full Time, che per 15 anni ha partecipato alla serie C, sfiorando l’accesso alla B, e detenendo agli inizi del 2000 29 record regionali su 40, e nel 2018 ha qualificato la squadra maschile per A2 (prima ed unica in Sardegna). Ma è solo la punta dell’iceberg, dato che in 40 anni la società ha formato oltre un migliaio di agonisti, che si sono poi trasformati in professionisti del nuoto, fra allenatori, istruttori ed assistenti bagnanti.
«All’inizio i frequentatori erano al 70% giovani – sottolinea Ierace – ora la percentuale si è ribaltata in favore degli adulti, con l’esplosione del fitness in acqua. Le attività sono aumentate, e gli impianti si sono adeguati. A Lu Fangazzu la vasca tuffi è diventata vasca fitness, che lavora a pieno ritmo con la vasca di nuoto terapia, la spa, la palestra, e d’estate la vasca esterna. La nostra filosofia è sempre stata quella di adattarci alle richiesta degli utenti, e non pretendere che succeda il contrario. Ma, a prescindere dai risultati ottenuti, guardiamo sempre avanti. Il prossimo obiettivo è ritrovarci nel 2030 per festeggiare i nostri cinquant’anni».
Fabio Fresu
Con la Garden Sport Center, e la sua “costola” agonistica, la Sport Full Time, ha portato il nuoto nel Nord Sardegna e qui ha messo radici, e continua a promuovere quella che chiama “la cultura dell’acqua”. Una voce preziosa per ricostruire l’evoluzione del nuoto sul territorio.
L’inaugurazione fu fatta con esibizioni della nazionale di nuoto sincronizzato e pallanuoto, e la presenza dei tuffatori Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto, protagonisti alle Olimpiadi.
La Sardegna era molto indietro in fatto di piscine, tre tutte a Cagliari, contro una media nazionale di una ogni 35.000 abitanti. Il richiamo fu enorme. Il primo giorno di apertura la fila arrivò fuori dai cancelli. Un exploit che funzionò da apripista nel resto dell’isola, con le piscine che divennero sempre più numerose. Ora in Sardegna ce ne sono oltre sessanta.
«Abbiamo puntato fin dall’inizio a creare un gruppo di lavoro competente ed affiatato, investendo molto sulla formazione. Ora abbiamo una dozzina di manager del settore, che dirigono le nostre strutture. Cosicché sono potuto tornare a fare quello che mi piace, l’allenatore».
Un capitolo a parte merita infatti la Sport Full Time, che per 15 anni ha partecipato alla serie C, sfiorando l’accesso alla B, e detenendo agli inizi del 2000 29 record regionali su 40, e nel 2018 ha qualificato la squadra maschile per A2 (prima ed unica in Sardegna). Ma è solo la punta dell’iceberg, dato che in 40 anni la società ha formato oltre un migliaio di agonisti, che si sono poi trasformati in professionisti del nuoto, fra allenatori, istruttori ed assistenti bagnanti.
«All’inizio i frequentatori erano al 70% giovani – sottolinea Ierace – ora la percentuale si è ribaltata in favore degli adulti, con l’esplosione del fitness in acqua. Le attività sono aumentate, e gli impianti si sono adeguati. A Lu Fangazzu la vasca tuffi è diventata vasca fitness, che lavora a pieno ritmo con la vasca di nuoto terapia, la spa, la palestra, e d’estate la vasca esterna. La nostra filosofia è sempre stata quella di adattarci alle richiesta degli utenti, e non pretendere che succeda il contrario. Ma, a prescindere dai risultati ottenuti, guardiamo sempre avanti. Il prossimo obiettivo è ritrovarci nel 2030 per festeggiare i nostri cinquant’anni».
Fabio Fresu
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