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Di Francesco carica il Cagliari: "Inter fortissima ma faremo la nostra partita"

Enrico Gaviano
Eusebio Di Francesco
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Eusebio Di Francesco

Il tecnico chiede ai suoi di puntare sul gioco e sulla propria identità. Un pensiero per Paolo Rossi: "Ricordi indelebili"

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CAGLIARI. Arriva l'Inter (domenica ore 12.30) ed Eusebio Di Francesco invita la sua squadra a continuare a far leva sul gioco, sull'identità di squadra. "Se guardiamo la formazione nerazzurra, e la rosa a disposizione di Conte, ci sarebbe poco spazio per la speranza. Ma ogni partita ha una sua storia e il Cagliari deve semplicemente pensare a fare quello che sa fare. Come è avvenuto a Verona dove abbiamo fatto una buonissima gara, e non solo il secondo tempo, cercando sempre di fare il nostro gioco".

Una sfida in cui la fresca eliminazione dell'Inter dalla Champions avrà poco peso secondo l'allenatore del Cagliari. "Se avesse superato il turno avremmo detto che la squadra di Antonio Conte sarebbe arrivata in Sardegna sulle ali dell'entusiasmo. Invece è stata eliminata e dunque arriva con il dente avvelenato. Quindi? No, la realtà è che loro arrivano comunque per vincere, per prendersi i tre punti e restare nella parte altissima della classifica. No, pensiamo a noi e basta. A noi spetta il compito di giocare da Cagliari, di metterli il più possibile in difficoltà".

La formazione. Di Francesco lascia aperto qualche dubbio, ma intanto comicia a recuperare quasi tutti gli effettivi. Gli mancheranno sicuramente Godin, Pereiro, pur usciti dall'incubo Covid, e Ounas, alle prese con il virus, oltre a Tripaldelli, infortunato. "Gli altri sono a disposizione, ma quelli che rientrano hanno pochi allenamenti sulle gambe come Ceppitelli, oltre a Simeone, Nandez rientrati nei ranghi rispettivamente giovedì e oggi sabato, oltre a Klavan, anche lui freschissimo di allenamento in gruppo".

Per questo ad esempio, lascia aperta la strada a una riconferma di Carboni come centrale. "Potrebbe giocare ancora lui al fianco di Walukiewicz, ma ci sono altre ipotesi. Nandez?  Sarà convocato ma sicuramente non scenderà in campo nell'undici titolare.  Però al di là di chi sarà titolare e chi no, voglio dire che questa squadra sta facendo uno straordinario lavoro in allenamento. Grande impegno di tutti, e questo si vede in campo. Io continuo a predicarlo ai miei giocatori: quello che succede domenica è il risultato dell'impegno durante la settimana".

Per quanto riguarda il modulo, contro l'Inter confermato il 4-2-3-1. I 5 difensori con cui spesso le avversarie affrontano i nerazzurri, come capitato con lo Shaktar in Coppa, vengono scartati. Di Francesco non ha dubbi. "Il modulo è questo e questo rimane, almeno in partenza _ sottolinea il tecnico rossoblù _.  Chiaro che durante la gara possono arrivare delle variazioni,  in base a quello che succede, questo è scontato".

Infine un pensiero su Paolo Rossi. "Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente qualche anno fa _ ricorda Di Francesco _, nell'albergo che i miei genitori gestiscono da 40 anni a Pescara. Una persona fantastica, straordinaria, dispiace sia andato via così giovane. A lui sono legati i ricordi di quando ero ragazzino e mi viene in mente l'entusiasmo che vivemmo tutti nell'hotel nel 1982 quando l'Italia vinse i mondiali e lui fu il grande protagonista di quel successo".

Questi i convocati del Cagliari per la gara con l'Inter. Portieri: Cragno, Vicario, Aresti. Difensori:  Pinna, Klavan, Pisacane, Lykogiannis, Ceppitelli, Faragò, Zappa, Walukiewicz, Carboni. Centrocampisti: Rog, Marin, Caligara, Nandez, Oliva. Attaccanti: Simeone, Joao Pedro, Tramoni, Cerri, Pavoletti, Sottil, Contini.

 

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