gli avversari
Conte riparte «Una vittoria che ci dà fiducia»
CAGLIARI. Dopo le delusioni di Champions Conte ritrova il sorriso anche grazie al profeta in patria Barella: «Due anni fa era al Cagliari - ha detto- sta crescendo e può migliorare sempre di più. Ha...
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CAGLIARI. Dopo le delusioni di Champions Conte ritrova il sorriso anche grazie al profeta in patria Barella: «Due anni fa era al Cagliari - ha detto- sta crescendo e può migliorare sempre di più. Ha tanta energia, ma la deve incanalare nel modo giusto proprio perchè quella energia è così forte che gli fa commettere degli errori o può non fargli fare la giocata giusta. Può crescere ancora diventare sempre più importante per l’Inter e per la Nazionale italiana». La partita? Tanti complimenti a Cragno e Sottil: «Cragno oggi è stato il migliore in campo per distacco - ha detto- noi nel primo tempo abbiamo creato tanto. Ma un po’ perché non siamo stati freddi sotto porta, ma tanto per le belle parate del portiere il pallone non è entrato. Poi c’è stato addirittura il gol del Cagliari. Sicuramente un eurogol, quello di Sottil: sono tiri che se nei fai cento non so quanti ne metti dentro. Ma è stato un bel gol da parte di un ragazzo che sta facendo bene».
Ma poi è rispuntata l’Inter: testa fuori dall’acqua dopo il gol del possibile tracollo: una sconfitta o un pari avrebbero sancito la situazione di crisi quasi senza scampo. «Potevamo innervosirci e invece no, i ragazzi sono rimasti sul pezzo e hanno ribaltato la partita». Si ricomincia da Cagliari? «Veramente è la quarta vittoria consecutiva in campionato. L’Inter non sta ricominciando da oggi. Dobbiamo andare step by step, va bene così».
Ma non è finita. A chi gli chiede come si sta dopo quello che è successo in settimana Conte risponde con una metafora: «Sto con l’elmetto». In settimana, a proposito dei botta e risposta post eliminazione, si è parlato tanto del mistero del piano B, quello da usare quando le partite stanno andando male: «Era soltanto una battuta - ha svelato - significa soltanto che durante la gara puoi provare delle soluzioni che sono legate a quello che si sente in quel momento. Si fanno scelte per cercare di migliorare la situazione, il rischio è sempre quello di scombinare degli equilibri e che poi possa capitare di tutto. Per questo devo avere sempre in panchina giocatori che possono essere a disposizione per interpretare queste situazioni». Sensi? «È ancora lontano da quello che voglio e conosco, viene da un anno tribolato. Deve lavorare, voglio rivedere il Sensi di inizio stagione”.
Stefano Ambu
Ma poi è rispuntata l’Inter: testa fuori dall’acqua dopo il gol del possibile tracollo: una sconfitta o un pari avrebbero sancito la situazione di crisi quasi senza scampo. «Potevamo innervosirci e invece no, i ragazzi sono rimasti sul pezzo e hanno ribaltato la partita». Si ricomincia da Cagliari? «Veramente è la quarta vittoria consecutiva in campionato. L’Inter non sta ricominciando da oggi. Dobbiamo andare step by step, va bene così».
Ma non è finita. A chi gli chiede come si sta dopo quello che è successo in settimana Conte risponde con una metafora: «Sto con l’elmetto». In settimana, a proposito dei botta e risposta post eliminazione, si è parlato tanto del mistero del piano B, quello da usare quando le partite stanno andando male: «Era soltanto una battuta - ha svelato - significa soltanto che durante la gara puoi provare delle soluzioni che sono legate a quello che si sente in quel momento. Si fanno scelte per cercare di migliorare la situazione, il rischio è sempre quello di scombinare degli equilibri e che poi possa capitare di tutto. Per questo devo avere sempre in panchina giocatori che possono essere a disposizione per interpretare queste situazioni». Sensi? «È ancora lontano da quello che voglio e conosco, viene da un anno tribolato. Deve lavorare, voglio rivedere il Sensi di inizio stagione”.
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