PARMA. Le deluse della domenica contro le milanesi cercano di rifarsi il mercoledì: stasera tra Cagliari e Parma sará caccia ai punti perduti. Più clamorosa la possibilità sciupata dalla squadra di Liverani che al novantesimo era in vantaggio a San Siro sul Milan, ed è stata raggiunta nel recupero. Ma anche il Cagliari non scherza perché contro l’Inter è crollato proprio mentre la gara sembrava in pugno e si stavano creando i presupposti per l’impresa. Sconfitta che brucia. Ma ora, contro una squadra alla portata che infatti sta in mezzo alla classifica come il Cagliari, è di nuovo il momento di capire presente, futuro e ambizioni di Joao Pedro e soci. La formazione è piena di punti interrogativi.
Con Di Francesco a metà tra la voglia di rilanciare i due reduci del Covid intravisti con l’Inter, Nandez e Simeone. E la consapevolezza che forse non sono al cento per cento. Il mister ieri ha annunciato un possibile turn over ragionato. Con tre innesti, uno per reparto. Uno dovrebbe essere quello di Klavan per Carboni. Poi Nandez: dovrebbe riprendere il posto nella linea a tre dietro l’attaccante. Forse a sinistra per ridare la fascia destra a Sottil pronto a fare coppia in quella corsia con Zappa. E l’altra novità dovrebbe essere in attacco. Ma quello è un dubbio quasi esistenziale: insistere con Pavoletti che sta riprendendo forma e entusiasmo o rimettere al suo posto Simeone, forse più congeniale agli schemi palla a terra del tecnico?
Le uniche certezze sono legate ai non convocati: Ounas è risultato negativo ieri, quindi deve aspettare l’ok delle visite mediche. Per Godin la scelta è stata quella di farlo allenare anziché portarlo in trasferta senza le gambe per stare in campo 90 minuti. Non ci sarà nemmeno Tripaldelli, ancora infortunato. Ci sono due nemici per il Cagliari. Evidenziati tre volte con l’Inter: la fragilità nella gestione del risultato positivo (domenica è stata la sesta volta che la squadra si è fatta rimontare) e la paura dei palloni buttati dagli avversari in mezzo all’area, anche dai corner. «Dobbiamo essere più bravi, migliorare mettendoci più cattiveria- ha detto Di Francesco riferendosi al primo punto- difendere con maggior determinazione il risultato. Sono caratteristiche che devono venire fuori».
Idem per calci piazzati e mischie in area: «Spetta a me mettere a punto questi dettagli, stiamo lavorando tanto per migliorare». Di Francesco determinato: «Parma forte come ha dimostrato con il Milan: gara ostica ma alla nostra portata». E poi il più classico degli inviti a dare il massimo: «Andiamo a riprenderci i punti persi». Una sfida contro tre ex. Uno stava per esordire in A con il Cagliari negli anni Novanta, ma ha giocato solo con la Primavera: è l’allenatore Liverani. Gli altri due li ha fatti esordire in A proprio il Cagliari: sono Bruno Alves, pilastro della difesa di Rastelli. Poi- ma sará in panchina- c’è Colombi, il portiere della prima gara di A dell’era Giulini ai tempi di Zeman. Intanto, il Cagliari ha rinnovato il contratto sino al 2023 al centrale e capitano della Primavera Salvatore Boccia, oristanese.riginario di Oristano.