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Datome e Milano abbattono una Dinamo da applausi

di Andrea Sini
Datome e Milano abbattono una Dinamo da applausi

I biancoblù, sempre avanti nel primo e terzo periodo, crollano negli ultimi 8 minuti A spostare gli equilibri sono le sei triple consecutive messe a segno dall’Olimpia

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Chi di triple ferisce, di triple finisce per soccombere. Ma per mettere al tappeto la Dinamo, stavolta serve davvero la migliore precisione balistica di cui la squadra più attrezzata del campionato sia capace. I ragazzi di Gianmarco Pozzecco perdono 102-86 in casa dell’Olimpia Milano, al termine di un match contrassegnato da una vera e propria sparatoria da oltre l’arco dei 6,75.

A testa altissima. I sassaresi, che avevano cominciato la gara con un pirotecnico 9/12 da 3 punti, sono crollati nell’ultimo periodo, dopo avere condotto a lungo la gara, toccando più volte il +7 (13-20, 59-66): ma in avvio di ultimo periodo, sul 72-77, la squadra di Ettore Messina ha piazzato sei triple consecutive, che hanno scavato un baratro tra le due squadre. Alla fine dei giochi, i padroni di casa hanno tirato con un mostruoso 57% da fuori, trascinata da Roll e da un superbo Gigi Datome, top scorer della serata con 24 punti.

Petardi biancoblù. Il Banco parte bene, Milano fa canestro con fatica e non riesce ad avvicinarsi all’area, i sassaresi rispondono con ferocia da oltre l’arco: Gentile e Burnell fanno subito centro, poi l’ala americana ci prende gusto e colpisce altre due volte per il 10-14. L’Olimpia resta in scia con Leday e Datome, ma intanto Spissu si iscrive a referto con un gioco da tre punti e la quinta bomba (su cinque) firmata da Bendzius vale il +7, 13-20. La squadra di Messina riprende lentamente quota, trova un gioco da tre punti con Biligha, stringe in difesa e trova con Leday la tripla del sorpasso poco prima di fine quarto (26-25). Gli uomini della panchina comunque tengono botta, Kruslin scalda la mano e risponde ai canestri di un Rodriguez su di giri e di un Leday sempre più in palla.

Botta e risposta. La partita in questa fase diventa una sparatoria da oltre l’arco, alla quale prendono parte anche Shields, Roll, e Gentile. L’Armani prende il controllo e la Dinamo si trova anche sotto di 5 (dal 31-31 al 43-38) ma continua tranquillamente a macinare gioco, mettendo più volte la testa avanti (43-44, 45-46), arrivando a metà gara a strettissimo contatto con i padroni di casa, 48-47.

La Dinamo più bella. Sassari riparte da una buona difesa e da qualche distrazione a rimbalzo. Anche in questa fase l’uomo in più per i sassaresi è Burnell, che insieme a un Gentile lucidissimo tiene alto il numero di giri del motore. Poi sale in cattedra Bilan, con tutto il suo campionario (canestro da sotto, tripla e tiri liberi), per il 54-59. Milano risponde colpo su colpo, ma appena la Dinamo alza l’intensità in difesa arriva un’altra spallatina, con Burnell che firma il +7 (59-66): a 3’50” dalla terza sirena per Messina è timeout obbligatorio, per Pozzecco è tempo di dare fiato ai protagonisti. Il quintetto con Tillman centro per il momento tiene, Spissu si sblocca e a fine quarto il Banco è ancora avanti, 72-75.

Bombe a grappoli. La Dinamo gioca bene e l’inerzia sembra dalla sua, Milano però in questa fase pesca un Roll fiammeggiante, che con quattro triple di fila cambia completamente le carte in tavola. Alla vendemmia si aggiunge anche Leday, che con la quinta tripla consecutiva biancorossa manda la Dinamo a -8, 87-79 a 6’ dalla fine. Poz nel frattempo ha speso due timeout, mentre i suoi restano a secco per diversi minuti. Spissu prova a suonare la carica, ma sull’87-81 la Dinamo getta via tre palle di fila in attacco e dall’altra parte arrivano la tripla di Datome e il gioco da 3 punti di Shields che chiudono i giochi, 93-81 a 4’ dalla fine. Il bombardamento però non è ancora finito, con Datome che dà ancora spettacolo e l’Olimpia che dilaga, toccando il +18 e chiudendo sul 102-86. Brava Dinamo, bravissima Olimpia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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