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Londra in festa per i mondiali di freccette

LONDRA. Tra folklore e agonismo, in palio pur sempre un titolo mondiale, innaffiato - in una Londra chiusa per lockdown - dai litri di birra trangugiati da un pubblico prima in presenza poi da casa,...

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LONDRA. Tra folklore e agonismo, in palio pur sempre un titolo mondiale, innaffiato - in una Londra chiusa per lockdown - dai litri di birra trangugiati da un pubblico prima in presenza poi da casa, e comunque in spirito e soprattutto abbigliamento carnevalesco: anche quest'anno, nonostante la pandemia da coronavirus sono in corso i mondiali di freccette, sport da pub con ambizioni olimpiche.

Sono ormai diversi anni che i darts, come vengono chiamati dai sudditi di Sua maestà, ambiscono a diventare una disciplina a cinque stelle. Per ottenere, anche a livello internazionale, quel riconoscimento e quello status che sull'isola, e (per la verità) in poche altre nazioni del mondo, già hanno raggiunto: un seguito di pubblico, e di sponsor, secondo solo al calcio.

E non è un caso che le sfide mondiali - cominciate lo scorso martedì e che troveranno il loro epilogo domenica 3 gennaio con la finalissima - siano tutte trasmesse in diretta nel Regno Unito. Nelle ultime ore, visto il lockdown generalizzato sancito da Johnson per la variante pericolosa del Covid, le porte sono state chiuse al pubblico almeno fino al 23: non mancano però majorette e fotografi a bordocampo, tutti - come i concorrenti - rigorosamente senza mascherina. D'altra parte, i protagonisti della World Darts Championship seguiti e ammirati come stelle della Premier League a cominciare dall'idolo di casa, Peter Wright, attualmente numero 2 al mondo e detentore del titolo iridato.



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