il personaggio
Super Gigi non fa sconti: «Sfida difficile, decisivi quei minuti di buona difesa»
MILANO. Una prestazione da applausi, una vittoria importante da tutti i punti di vista e alla fine una dedica in diretta tv a un suo amico, tifoso biancoblù.Gigi Datome dice 24, gioca una gara di...
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MILANO. Una prestazione da applausi, una vittoria importante da tutti i punti di vista e alla fine una dedica in diretta tv a un suo amico, tifoso biancoblù.
Gigi Datome dice 24, gioca una gara di ottimo livello e mette il sigillo sul successo dell’Olimpia Milano con la tripla del +9 (90-81), che di fatto manda al tappeto il Banco di Sardegna a poco più di 4’ dalla fine.
«In campo cerco di fare ciò di cui c’è bisogno – sottolinea il capitano della nazionale azzurra –. Venivo da un piccolo stop, niente di grave ma avevo bisogno di riprendere un po’ il ritmo. Abbiamo ottenuto una bella vittoria, ma ancora non è finita, da qui a fine dicembre ci saranno altri impegni complicati da affrontare. Ora avremo la possibilità di allenarci un po’ dopo un periodo in cui non è stato possibile per i tanti impegni sul parquet».
Milano ha vinto meritatamente, si è messa alle spalle il ko contro Brindisi e ha proseguito sulla scia del doppio successo in terra turca ottenuto in Eurolega durante la settimana. Ma la Dinamo ha creato non pochi problemi alla corazzata di Ettore Messina. «Ci siamo trovati di fronte una squadra che ha fatto canestro con grandissima facilità – ha detto a fine gara l’ala olbiese –, una squadra molto pericolosa, come ha dimostrato dall’inizio della stagione. Noi siamo stati bravi a stare lì, a continuare a fare le nostre cose. Poi appena siamo riusciti a limitarli in attacco, con difesa, rimbalzi e qualche palla recuperata, siamo riusciti a costruire quel break, che è stato decisivo».
Datome non affrontava la Dinamo in campionato da 7 anni e mezzo, ovvero dall’aprile 2013, con la maglia della Virtus Roma: il suo bilancio personale con i sassaresi, dopo la vittoria della stagione 2010-’11, era di 5 sconfitte consecutive. (a.si.)
Gigi Datome dice 24, gioca una gara di ottimo livello e mette il sigillo sul successo dell’Olimpia Milano con la tripla del +9 (90-81), che di fatto manda al tappeto il Banco di Sardegna a poco più di 4’ dalla fine.
«In campo cerco di fare ciò di cui c’è bisogno – sottolinea il capitano della nazionale azzurra –. Venivo da un piccolo stop, niente di grave ma avevo bisogno di riprendere un po’ il ritmo. Abbiamo ottenuto una bella vittoria, ma ancora non è finita, da qui a fine dicembre ci saranno altri impegni complicati da affrontare. Ora avremo la possibilità di allenarci un po’ dopo un periodo in cui non è stato possibile per i tanti impegni sul parquet».
Milano ha vinto meritatamente, si è messa alle spalle il ko contro Brindisi e ha proseguito sulla scia del doppio successo in terra turca ottenuto in Eurolega durante la settimana. Ma la Dinamo ha creato non pochi problemi alla corazzata di Ettore Messina. «Ci siamo trovati di fronte una squadra che ha fatto canestro con grandissima facilità – ha detto a fine gara l’ala olbiese –, una squadra molto pericolosa, come ha dimostrato dall’inizio della stagione. Noi siamo stati bravi a stare lì, a continuare a fare le nostre cose. Poi appena siamo riusciti a limitarli in attacco, con difesa, rimbalzi e qualche palla recuperata, siamo riusciti a costruire quel break, che è stato decisivo».
Datome non affrontava la Dinamo in campionato da 7 anni e mezzo, ovvero dall’aprile 2013, con la maglia della Virtus Roma: il suo bilancio personale con i sassaresi, dopo la vittoria della stagione 2010-’11, era di 5 sconfitte consecutive. (a.si.)
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