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Canzi: «Bravi a rendere tutto facile»

Canzi: «Bravi a rendere tutto facile»

Il tecnico dei galluresi applaude i suoi: «E non prendere gol fa sempre piacere»

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OLBIA. Sorride sornione Max Canzi al termine della partita. Sa di aver fatto le mosse giuste, sarà l’aria delle novità seriali del momento, ma il tecnico dell’Olbia parla di partita a scacchi. Ed è contento di aver mosso le sue pedine nell’ordine e nel mondo vincente. 11 VS 10. «Era una squadra di altissimo livello tecnico, si rischiava di avere molta difficoltà – e invece no –. E invece ci deve recriminare sul risultato facendo il conto delle occasioni siamo noi».

Vittoria di misura sul tabellino, prestazione attenta sul campo. «E dimostra che, come capitato a noi, giocare in undici contro dieci non vuol dire automaticamente dover vincere la partita. È la seconda volta che chiudiamo in dieci e non perdiamo».

La mano dell’allenatore, stavolta, c’è tutta. «Rinunciare a Lella significa rinunciare a forza fisica, rinunciare a Biancu vuol dire rinunciare a qualità. Ho dovuto fare delle scelte. Udoh, per esempio, si è guadagnato il posto con le prestazioni». In campo c’era la miglior squadra possibile, è la sintesi: «Ritengo inutile insistere sui giocatori in difficoltà che magari così vanno anche in ansia – il riferimento è a Cocco? –. Cocco è fuori da due partite ma non vuol dire che sia stato accantonato, lo aspettiamo».

Non c’è da esaltarsi ma se può citare un aspetto che lo soddisfa, Canzi fa riferimento «alla seconda partita di fila senza subire gol. Il clean sheet mi piace sempre, a prescindere dal tipo di campionato che fai, non puoi prescindere dal prendere pochi gol per fare bene». A proposito di gol, quello di Emerson è arrivato al termine di uno schema ben preciso: «Sì e sono contento che ci siamo riusciti. In generale, la gara era stata preparata proprio così, faccio i complimenti ai ragazzi per l’applicazione tattica. Dopo il rosso ci siamo messi a tre in difesa, ma prima o poi l’avremmo fatto». Mercato? «Noi non mandiamo via nessuno. Non ho richieste da fare, sono sempre stato abituato a lavorare con quello che ho, e confermo che sinceramente non cambierei nessuno di questo gruppo».

P.A.

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