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Amsicora: «Siamo stati i più forti, 4 gol a partita»

Amsicora: «Siamo stati i più forti, 4 gol a partita»

Hockey su prato, la soddisfazione del tecnico Carta: «Dieci vittorie su dieci e tanti giovani in squadra»  

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CAGLIARI. Al di là di tutte le vicissitudini che lo hanno caratterizzato, si può dire che il 2020 sia stato un anno complessivamente positivo per l’Amsicora che è riuscita a risalire sul tetto d’Italia sia nell’hockey su prato maschile che in quello femminile. «Fino a quando si è potuto giocare la mia squadra aveva dimostrato di essere la più forte sul campo, non è un caso che abbia vinto tutte e dieci le gare disputate, realizzando una media di quattro gol a partita- dice il tecnico Roberto Carta- il processo di valorizzazione dei giovani, da sempre il nostro fiore all’occhiello, ha dato i suoi frutti, diversi elementi hanno esordito già in prima squadra».

Ci sono stati molti mugugni riguardo la formula che vi ha consentito di tornare a vincere lo scudetto, qual è in merito la sua opinione?

«Io sono tecnico e come tale preferisco parlare solo ed esclusivamente di quello che succede all’interno del campo. Tutto il resto è competenza degli organismi federali, non mi stancherò mai di ripetere che con trenta punti conquistati nel solo girone di andata sicuramente avevamo tutti i titoli per potere arrivare sino alla fine in vetta alla classifica».

L’attuale stagione ha visto un cambiamento totale del campionato, ora suddiviso in due gironi da otto.

«Noi e le altre squadre sarde siamo state messe nel raggruppamento con tre squadre romane e una toscana, anche il calendario è stato fatto in modo da non dover affrontare trasferte perlomeno nella prima parte, il tutto per evitare le problematiche legate al covid. Le quattro partite finora giocate sul campo le abbiamo vinte ma purtroppo poi a causa della posizione irregolare di un nostro giocatore, della quale non eravamo a conoscenza, ci hanno dato la sconfitta a tavolino contro la Ferrini e anche tre punti di penalizzazione».

La Nazionale azzurra femminile, di cui è allenatore, è riuscita ad entrare tra le prime dieci al mondo.

«Sicuramente è una soddisfazione non da poco, abbiamo anche sfiorato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo, perdendo il doppio spareggio con la Germania, formazione che staziona al terzo posto in campo mondiale. Purtroppo adesso non possiamo allenarci con continuità e questo condiziona non poco la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti, su tutti i campionati del mondo in cui dovremo affrontare grossi calibri come Argentina campione in carica, Inghilterra e Belgio, due potenze in campo europeo».

Stefano Serra

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