volley/a2 femminile
Hermaea al lavoro per riscattare la débacle
SASSARI. Fine 2020 di lavoro intenso per l’Hermaea Olbia, decisa a reagire al momento no che le è costato quattro sconfitte consecutive nella A2 femminile di pallavolo. La squadra gallurese infatti...
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SASSARI. Fine 2020 di lavoro intenso per l’Hermaea Olbia, decisa a reagire al momento no che le è costato quattro sconfitte consecutive nella A2 femminile di pallavolo. La squadra gallurese infatti sta continuando al allenarsi di buona lena in vista dell’ultimo impegno dell’anno, che vedrà Barazza e compagne domani in casa del Cus Torino. «Ci siamo fermati solo il 24 ed il 25 – conferma il tecnico Emiliano Giandomenico, “beccato” alla fine della seduta di domenica pomeriggio - l’impegno da parte delle ragazze non manca mai, purtroppo abbiamo avuto delle difficoltà a lavorare sul gioco, legate anche alle varie assenze ed all’impossibilità di trovare delle avversarie con cui confrontarci.
Quali sono le condizioni di Coulibaly e Korhonen?
«Coulibaly ne avrà ancora almeno per un mese, la sua situazione esatta andrà valutata attraverso i controlli periodici. Korhonen ha ripreso a ritmo ridotto, stiamo cercando di recuperarla in vista della trasferta di Torino, ma ancora non sappiamo se potrà essere disponibile».
E il resto della squadra?
«Fisicamente è a posto. Ovviamente i quattro stop di seguito finiscono per togliere un po’ di fiducia, ma sono convinto che verremo presto fuori da questa situazione, anche perché, pur perdendo, in campo abbiamo sempre lottato. Poi è normale che quando devi fare a meno di due attaccanti, in particolare la Korhonen, che è il nostro terminale offensivo di riferimento, fai più fatica a mettere la palla a terra. In ogni caso abbiamo le qualità per fare bene a prescindere dalle assenze, anche martedì andiamo a Torino per fare una bella gara e raccogliere qualcosa. Magari ci servirebbe anche un pizzico di fortuna che finora ci è mancato. Eravamo in netta crescita e ci siamo dovuti fermare un mese per le gare rinviate, ed al rientro sono iniziati gli infortuni. Siamo una squadra giovane, che ha bisogno di consolidarsi, ed il campionato è ancora lungo, quindi ci riprenderemo».
Qualche nota positiva però c’è, come l’esordio della schiacciatrice sarda Eleonora Minarelli, classe 2003…
«La rivedrete spesso in campo, perché se lo merita».
Fabio Fresu
Quali sono le condizioni di Coulibaly e Korhonen?
«Coulibaly ne avrà ancora almeno per un mese, la sua situazione esatta andrà valutata attraverso i controlli periodici. Korhonen ha ripreso a ritmo ridotto, stiamo cercando di recuperarla in vista della trasferta di Torino, ma ancora non sappiamo se potrà essere disponibile».
E il resto della squadra?
«Fisicamente è a posto. Ovviamente i quattro stop di seguito finiscono per togliere un po’ di fiducia, ma sono convinto che verremo presto fuori da questa situazione, anche perché, pur perdendo, in campo abbiamo sempre lottato. Poi è normale che quando devi fare a meno di due attaccanti, in particolare la Korhonen, che è il nostro terminale offensivo di riferimento, fai più fatica a mettere la palla a terra. In ogni caso abbiamo le qualità per fare bene a prescindere dalle assenze, anche martedì andiamo a Torino per fare una bella gara e raccogliere qualcosa. Magari ci servirebbe anche un pizzico di fortuna che finora ci è mancato. Eravamo in netta crescita e ci siamo dovuti fermare un mese per le gare rinviate, ed al rientro sono iniziati gli infortuni. Siamo una squadra giovane, che ha bisogno di consolidarsi, ed il campionato è ancora lungo, quindi ci riprenderemo».
Qualche nota positiva però c’è, come l’esordio della schiacciatrice sarda Eleonora Minarelli, classe 2003…
«La rivedrete spesso in campo, perché se lo merita».
Fabio Fresu
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