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L’Atletico Bono pronto a volare ancora per fare il grande salto

L’Atletico Bono pronto a volare ancora per fare il grande salto

BONO. Tre partite sono certamente poche per valutare la forza di una squadra ma nel girone C di Prima Categoria, sono comunque servite all’Atletico Bono per dimostrare tutto il potenziale che potrà...

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BONO. Tre partite sono certamente poche per valutare la forza di una squadra ma nel girone C di Prima Categoria, sono comunque servite all’Atletico Bono per dimostrare tutto il potenziale che potrà esprimere alla ripresa del torneo. Sedici reti segnate e un gioco spumeggiante dicono che la compagine presieduta da Antonello Orani si può candidare a buon diritto tra le pretendenti al salto di categoria, un obiettivo sostenuto soprattutto in virtù della meticolosa programmazione dell’attività. Un settore giovanile fiorente e di tutto rispetto e una squadra costruita dal mister Massimo Altarozzi con l’inserimento di alcune pedine fondamentali e di esperienza in Eccellenza e Serie D, come Cossu e Mura affiancati da ben sei fuori quota di cui tre sempre in campo, potrà essere l’arma vincente anche se bisognerà ancora capire come potrà ripartire il campionato. «Siamo in attesa di istruzioni e nel frattempo abbiamo ovviamente sospeso le attività in tutti i nostri settori – ha detto il presidente Orani – anche se i ragazzi stanno seguendo tabelle individuali e si stanno allenando per proprio conto. Siamo una bella realtà del calcio provinciale e non vediamo l’ora che tutto finisca per riprendere la corsa verso i nostri obiettivi». I biancorossi dovranno recuperare due partite e nel momento in cui si tornerà in campo si capirà quale sarà il reale potenziale della squadra che sulla carta ha comunque un'altissima qualità. Le soluzioni che la lega potrà adottare prevedono il completamento delle gare sia dell’andata che del ritorno o eventualmente solo del girone di ritorno con play off e play out ma in entrambi i casi molte società sperano che si possa ripartire con la presenza di pubblico. «A noi andrebbero bene entrambe le soluzioni ma sarà fondamentale che se dovessimo riprendere ci sia il pubblico, poiché la sopravvivenza delle società come la nostra è legata a doppio filo agli incassi che possiamo fare grazie ai tifosi. Abbiamo un seguito davvero numeroso e se dovesse mancarci questo sostegno non so come potremmo proseguire le nostre attività». In sede è stata intanto presentata la nuova maglia che riporta anche il volto del patriota bonese Giovanni Maria Angioy, un’unione tra sport, cultura e storia che sottolinea ancora una volta il profondo legame del Goceano al proprio territorio.

Francesco Squintu

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