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«Qui a Cagliari mi sento a casa, ora sono felice»

di Roberto Muretto
«Qui a Cagliari mi sento a casa, ora sono felice»

Nainngolan è atterrato a Elmas: «La squadra è competitiva, darò il massimo»

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CAGLIARI. Sia fatta la sua volontà. Potrebbe essere fotografata così l’operazione che ha riportato Radja Nainggolan al Cagliari. Il centrocampista arrivato in prestito secco dall’Inter, è atterrato ieri sera all’aeroporto di Elmas dopo aver sostenuto nel primo pomeriggio a Roma, nella clinica Villa Stuart, le visite mediche. Il suo desiderio era quello di tornare in Sardegna e alla società nerazzurra lo ha fatto capire chiaramente. In sintesi l’indo-belga ha detto che non avrebbe accettato nessun altro trasferimento, o in rossoblù o sarebbe rimasto a Milano. Marotta e Ausilio ne hanno preso atto e dopo avere avuto il nulla osta dal presidente Zhang, hanno dato via libera al giocatore.

Le parole del Ninja. «Sono contento di tornare, ma non è ancora ufficiale - le prime dichiarazioni del calciatore fatte a Roma -. Rimpianti per l'Inter? Mi sono messo a disposizione ma non ho avuto la possibilità, pazienza». Liquida così il discorso sui nerazzurri. A Emas è stato accolto da un gruppo di tifosi che hanno sfidato i dievieti per salutare un giocatore che è da sempre nel cuore di chi ama i colori rossoblù. «Che bello essere qui - il suo breve commento -. Per me il Cagliari è una squadra competitiva, forse gli è mancata la continuità nelle partite, dovuta anche al fatto che nella squadra ci sono tanti giovani. Io voglio mettere a disposizione la mia esperienza e dare un contributo importante pr raggiungere i risultati che i nostri tifosi auspicano e meritano, per la passione con la quale ci seguono».

Retroscena. Il Cagliari pagherà quasi interamente (circa 1,5 milioni, gli altri 500 mila se li accollerrà l’Inter) l’ingaggio che resta da versare sul conto di Nainggolan. Non c’è obbligo di riscatto a giugno ma l’impegno da parte dei Quattro Mori a prendere il calciatore a titolo definitivo la prossima estate. Radja è legato al club milanese fino al 2022, Giulini non ha concesso nessuna opzione sui suoi gioielli (Cragno e Nandez), per i quali, eventualmente, farà una trattativa separata. Però il patron rossoblù è consapevole che Nainggolan è talmente legato alla Sardegna che acquistarlo a titolo definitivo è una questione di cuore. A 32 anni il Ninja ha ancora molto da dare e gli stimoli per dimostrare che chi non ha creduto in lui (Antonio Conte) ha preso una cantonata, sono tantissimi.

Altre operazioni. L’uomo-mecarto è Leonardo Pavoletti. Lo vuole il Torino che metterebbe sul piatto il centrocampista Meitè, ma non sembra una contropartita che interessa al Cagliari. Resta in piedi il discorso aperto con la Juventus che ha ormai messo le mani sull’esterno destro texano, Reynolds. Dovrebbe parcheggiarlo in Sardegna per una stagione e mezzo ma vorrebbe avere Pavoletti subito. È un discorso aperto. Piace molto il centrocampista del Sassuolo Bourabia. In Emilia finora ha trovato poco spazio, Di Francesco spinge per averlo. La formula? Prestito con diritto di riscatto. Il Sassuolo nicchia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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