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Volley, il sogno di Jenny Barazza: «L’Hermaea in poule promozione»

Volley, il sogno di Jenny Barazza: «L’Hermaea in poule promozione»

SASSARI. Ci sono percorsi che si intrecciano nei modi più inaspettati. Come quello di Jenny Barazza, pallavolista veneta, che solo a causa di un brutto infortunio ha potuto a suo tempo conoscere il...

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SASSARI. Ci sono percorsi che si intrecciano nei modi più inaspettati. Come quello di Jenny Barazza, pallavolista veneta, che solo a causa di un brutto infortunio ha potuto a suo tempo conoscere il futuro marito, Antonio Castelli, portiere di calcio, originario di Bitti, in un centro di riabilitazione. Un incontro dal quale sono nate prima una splendida figlia, poi la decisione di trasferirsi in Sardegna, per dedicarsi non solo all’impresa di famiglia, la Mirto Sannai, ma anche di legare le proprie fortune sportive alla prima realtà pallavolistica isolana, l’Hermaea Olbia di A2. Un tragitto contraddistinto nel 2020 da tanti alti e bassi, passando dalla qualificazione alla poule promozione dell’anno scorso, stoppata dall’emergenza coronavirus, alla stagione attuale, dove la corsa per accedere alla seconda e più importare fare è ancora molto incerta.

«Un anno difficile – ammette lei – a volte può subentrare anche un po’ di sconforto, ma il lavoro fatto paga sempre, e la passione non manca. Devo ammettere che nella mia carriera ho affrontato tante stagioni, ed in realtà nessuna è andata liscia, ma così tante difficoltà non ci sono mai state, fra Covid ed infortuni. Posso dire però che siamo fortunate, con la possibilità di lavorare in palestra ed una società che ci è vicina. Tanto che secondo me potevamo anche fare meglio, almeno qualche punto in più».

Tanto per chiarire, lo dice un’atleta che nella sua lunga carriera ha vinto tre scudetti, tre coppe Italia e altrettante supercoppe, tre Champions league e una coppa Cev con le maglie di Bergamo e Conegliano, e vanta 183 presenze in nazionale, con la quale ha vinto la Coppa del Mondo in Giappone e i campionati europei 2007 e 2009. Ed ora, cosa si aspetta dal 2021? «Sentiamo di avere delle responsabilità enormi – spiega – e partiamo con tutti i buoni propositi, guardando alle cose più semplici, recuperare gli infortuni, e gestire bene l’ultima parte di stagione. Pensiamo a piccoli obiettivi, perché adesso grandi bilanci non se ne possono fare. Prima di tutto proviamo a migliorarci».

4 punti dalla poule promozione con 6 gare ancora da giocare. Quante possibilità vi date? «E’ difficile. Sappiamo che potremo battere tutte, il problema è riuscire a mantenere la continuità. Le potenzialità le abbiamo, ma ci sono 2-3 squadre più forti. Diciamo 60 e 40».

Il suo bilancio di tre anni ad Olbia? «La cavalcata dell’anno scorso fino alla poule promozione è stata emozionante, alla pari con altre imprese in campionati sulla carta più importanti. E spero tanto di poterla ripetere». Classe 1981, per quanto vuole rimanere in campo? «Io do tutto, ci tengo a finire in bellezza. Ogni anno dico che è l’ultimo, le difficoltà fisiche aumentano, ma sono ancora qui».

Fabio Fresu

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