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«Basta alibi, da stasera il Cagliari deve pedalare»

di Roberto Muretto
«Basta alibi, da stasera il Cagliari deve pedalare»

Il tecnico Di Francesco “striglia” i suoi: «Voglio una squadra tenace e cattiva» Il mister non ha dubbi: «È una partita spartiacque, dobbiamo vincerla per forza»

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CAGLIARI. Eusebio Di Francesco tira su le barricate. L’allenatore del Cagliari vive il momento complicato in modo intenso. È il “guardiano” di uno gruppo che in questa fase ha bisogno di essere protetto, al quale va trasmessa serenità. Forse usando anche il bastone, ma nel chiuso dello spogliatoio, dal quale non deve uscire nemmeno uno spiffero. Lui fa da barriera e si assume tutte le responsabilità. «La bellezza ora non ci interessa, dobbiamo badare alla sostanza - le parole del mister -. Col Benevento serve una vittoria e per riuscirci questo risultato dobbiamo volerlo con forza». Il tecnico rossoblù sa che quella di oggi è una gara fondamentale anche in chiave futura. ««Con la classifica così corta è una partita spartiacque - prosegue Di Francesco - con una vittoria cambiano le prospettive e acquisiamo quella autostima che ci serve. Abbiamo bisogno di vincere così come l'attaccante ha bisogno di fare gol».

Ecco Radja. Nainggolan avrà una maglia da titolare. Di Francesco non lo dice perchè non vuole dare nessun vantaggio all’avversario di turno, ma considerate le assenze, fare giocare il centrocampista diventa imprescindibile. «Lo volevo dall'inizio - spiega - è arrivato adesso e sono contento lo stesso. Può dare ai compagni forza e sicurezza. Ma tutto passa attraverso la squadra: deve essere aggressiva, sempre, durante tutta la partita. E spetta a me trasmettere questa “cattiveria” che spesso ci è mancata». Nainggolan dovrebbe essere schierato davanti alla difesa, a meno che il mister non decida di cambiare il modulo. Ma è improbabile.

Rischio. Gli allenatori li giudicano i risultati. Inutile negare che dal Cagliari ci si aspettava qualcosa di meglio. Ma il mister non si sente sulla graticola. «La fiducia della società la percepisco in modo netto. Stiamo facendo degli ottimi allenamenti. Non voglio usare cliché per spiegare la condizione di un allenatore. Se dopo il Napoli sono stato più diretto nelle risposte del dopo gara, è perché ero arrabbiato e deluso. Perché sono convinto che questa squadra ha i mezziper fare di più e deve avere una classifica diversa».

Joao. Di Francesco ha messo il brasiliano nella condizione di esprimere al meglio il suo potenziale. «La scelta di cambiare modulo e metterlo lì sta pagando - commente il mister -. Può magari rimanere fuori dalla partita per alcuni minuti, ma quando si accende può fare male. Bisogna guardare anche i numeri e stando a quei numeri è quasi un centrocampista. Non ostruisce il mio gioco, quando hai calciatori bravi devi metterli in condizione di fare il meglio. Voglio una squadra più tenace».

L’avversario. Il Benevento è in forma. Domenica, pur perdendo, ha fatto soffrire il Milan. «È una squadra propositiva - conclude Di Francesco - ha ripreso gare importanti e ha subito sconfitte immeritate. Vanno molto in verticale e lo sanno fare benissimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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