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«Abbiamo rovinato tutto in pochi minuti Siamo troppo fragili»

dall’inviato
«Abbiamo rovinato tutto in pochi minuti Siamo troppo fragili»

Di Francesco resta in sella ma sa che la fiducia non è eterna «Rimbocchiamoci le maniche, bisogna dare molto di più»

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CAGLIARI. Eusebio Di Francesco è preoccupato ma cerca di non farlo vedere. L'allenatore del Cagliari sa di avere la fiducia del presidente, ma sa anche che non può essere infinita se il trend non verrà modificato. «I gol del Benevento sono arrivati nel momento in cui sembrava avessimo la gara in mano - spiega il mister -. Eravamo partiti bene, l'uno-due ci ha tagliato le gambe e abbiamo finito col rovinare quanto di buono fatto nei primi quaranta minuti. Nella ripresa abbiamo provato a reagire, modificando aspetto tattico e interpreti, ma non è andata bene. Inutile nasconderci, questo è un momento delicato, le cose non girano come vorremmo. Bisogna avere la capacità di analizzare il tutto con attenzione, lucidità e freddezza. Conosco solo una ricetta per uscire fuori da questa situazione: lavorare per cercare di migliorare».

La squadra è fragile, non riesce a reagire alle difficoltà. Ci sono momenti della partita nei quale va nel pallone. «Siamo entrati in campo con determinazione, decisi a portare a casa la vittoria. Purtroppo alle prime difficoltà ci siamo fermati. Sui gol non siamo stati attenti, specie sulla seconda rete: avevamo preparato certe situazioni sui calci piazzati, ci siamo fatti sorprendere da una punizione battuta a due. Nel secondo tempo siamo stati combattivi ma poco qualitativi e non dobbiamo mai perdere la qualità nel gioco. Dobbiamo crederci un po' di più. A volte si pensa in maniera individuale: è un errore perché non si può pensare di risolvere la partita da soli. Sto cercando di dare una mentalità per essere sempre più squadra».

Tranquillità e autostima cercasi. «Ci mancano - conferma Di Francesco -. Devo essere bravo io a restituire serenità ai giocatori: non è possibile vedere per 40’ un complesso che gioca da squadra e poi smarrirsi alle prime difficoltà. Dico da tempo che è necessario lavorare sulla testa, evidentemente non basta quanto fatto finora». Nemmeno l'esordio di Nainggolan ha dato la scossa. «Radja ha disputato un bel primo tempo, è andato bene anche nella ripresa. Quando l'ho abbassato ha perso lucidità con l'andare dei minuti, ma non giocava da molto e ha dato fin troppo». Domenica rientrerà Godin. «Può darci la spinta giusta. Si è allenato pochissimo con noi per una serie di motivi, le nostre vittorie le abbiamo ottenute con lui in campo. Rimarcare la sua assenza non è una giustificazione, ma è un elemento che abbiamo voluto e ci manca».

Domenica a Firenze sarà dura. «Oggi - conclude Di Francesco - poteva essere una partita spartiacque, non è andata come avremmo voluto. Con umiltà dobbiamo rimboccarci le maniche . A Firenze abbiamo un’altra possibilità per rifarci».

R.M.

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