spogliatoi rossoblù
JP10 in doppia cifra ma triste: «La classifica inizia a dar fastidio»
di Enrico Gaviano
CAGLIARI. Joao Pedro è uno dei big nella classifica dei cannonieri: con dieci reti è dietro ai soli Ronaldo, Lukaku e Immobile. Ma la doppia cifra raggiunta per il secondo campionato consecutivo (nel...
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CAGLIARI. Joao Pedro è uno dei big nella classifica dei cannonieri: con dieci reti è dietro ai soli Ronaldo, Lukaku e Immobile. Ma la doppia cifra raggiunta per il secondo campionato consecutivo (nel torneo scorso chiude a 18 reti) non è in cima ai pensieri del capitano rossoblù. Prima di tutto viene la classifica che comincia a farsi preoccupante. «Non è un momento bello – dice subito – e non siamo messi in una posizione incoraggiante e tutto questo ci dà fastidio. Paghiamo in maniera molto pesante i black out che ci capitano. Qualsiasi sia comunque l’avversario che ti trovi davanti dobbiamo ricordarci che la serie A è un campionato molto competitivo e che punisce severamente gli errori».
La disamina della partita di Joao Pedro parte dalle cose buone fatte. «Sicuramente i primi 40 minuti della gara li abbiamo interpretati bene, passando in vantaggio e costruendo diverse azioni interessanti, chiudendoli bene nella loro metà campo».
Poi però tutto è cambiato.«Quando vai in svantaggio sul tuo terreno e dopo una serie di partite in cui non si riesce a vincere, la ripercussione nel morale è evidentemente negativa. Sono sicuro però che la squadra è sulla strada giusta per ripartire, per poter mettersi alle spalle questo bruttissimo momento».
Ma qual è il male del Cagliari, perché mancano i risultati. «Manca sopratutto la continuità – ammette –, giochiamo a sprazzi e la cosa che più ci condiziona è la mancanza di risultati. Dobbiamo concentrarci per ripartire, toglierci da questa situazione. Pensiamo intanto che ci sono ancora tantissime partite da giocare e che c’è il tempo per poter risalrie la china».
La disamina della partita di Joao Pedro parte dalle cose buone fatte. «Sicuramente i primi 40 minuti della gara li abbiamo interpretati bene, passando in vantaggio e costruendo diverse azioni interessanti, chiudendoli bene nella loro metà campo».
Poi però tutto è cambiato.«Quando vai in svantaggio sul tuo terreno e dopo una serie di partite in cui non si riesce a vincere, la ripercussione nel morale è evidentemente negativa. Sono sicuro però che la squadra è sulla strada giusta per ripartire, per poter mettersi alle spalle questo bruttissimo momento».
Ma qual è il male del Cagliari, perché mancano i risultati. «Manca sopratutto la continuità – ammette –, giochiamo a sprazzi e la cosa che più ci condiziona è la mancanza di risultati. Dobbiamo concentrarci per ripartire, toglierci da questa situazione. Pensiamo intanto che ci sono ancora tantissime partite da giocare e che c’è il tempo per poter risalrie la china».
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