A1 femminile, Mataloni non basta le biancoblù perdono in volata
SASSARI. Chi di tripla ferisce, di tripla finisce per venire punito. E dopo oltre 39 minuti di battaglia vera, dopo che un mini-bombardamento firmato da Margherita Mataloni aveva raddrizzato il match,...
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SASSARI. Chi di tripla ferisce, di tripla finisce per venire punito. E dopo oltre 39 minuti di battaglia vera, dopo che un mini-bombardamento firmato da Margherita Mataloni aveva raddrizzato il match, è un canestro da oltre l’arco firmato Sulciute a decidere il match tra Dinamo women e Fila San Martino di Lupari: a 36” dalla sirena il centro lituano sigla da lontano il punto numero 27 della sua partita e condanna le sassaresi di Antonello Restivo a una sconfitta amara.
Sassari perde 69-74, esce dal campo a testa alta e può recriminare soltanto per l’enorme numero di rimbalzi offensivi concessi, ben 14 (contro 1), che hanno indirizzato la sfida dalla parte delle venete. Una gara estremamente accesa, andata avanti sempre punto a punto, a parte uno strappo da parte delle ospiti in avvio di secondo quarto: San Martino è volata dal 15-14 al 20-29, per venire poi risucchiata dalle sassaresi, con una scatenata Mataloni, autrice di 10 punti consecutivi con due triple.
Dopo il 34-35 dell’intervallo, la gara è proseguita sull’onda di una serie infinita di sorpassi e controsorpassi: dal 45-43 firmato da Fekete, al 47-48 siglato dalla onnipresente Silciute, al 58-55 con la tripla di Cantone in avvio di ultimo periodo. Nel momento chiave le sassaresi non sono riuscite a mantenere la prua avanti, passando dal 61-59 (gioco da tre punti di Burke a 4’ dalla sirena), al 63-67 a favore delle ospiti a un solo giro di lancette dalla fine. A quel punto, dopo il canestro della speranza di Pertile, è arrivata la “sentenza”, con Silciute che ha messo in freezer la vittoria (65-70 a 36”), prima di commettere un antisportivo sanguinoso su Fekete che tirava da tre a 14”: il 2/3 dalla lunetta della slovacca ha chiuso definitivamente i giochi.
«Anche stavolta abbiamo fatto a meno di Arioli e Fekete ha commesso subito due falli – ha detto coach Restivo a fine gara –, stiamo crescendo dal punto di vista mentale, la vittoria di Battipaglia ci ha aiutato a toglierci le pressioni che avevamo in testa però noi dobbiamo continuare a lavorare così perché nessuna squadra ti regalerà niente. Questa gara ci aiuterà per il futuro». (a.si.)
Sassari perde 69-74, esce dal campo a testa alta e può recriminare soltanto per l’enorme numero di rimbalzi offensivi concessi, ben 14 (contro 1), che hanno indirizzato la sfida dalla parte delle venete. Una gara estremamente accesa, andata avanti sempre punto a punto, a parte uno strappo da parte delle ospiti in avvio di secondo quarto: San Martino è volata dal 15-14 al 20-29, per venire poi risucchiata dalle sassaresi, con una scatenata Mataloni, autrice di 10 punti consecutivi con due triple.
Dopo il 34-35 dell’intervallo, la gara è proseguita sull’onda di una serie infinita di sorpassi e controsorpassi: dal 45-43 firmato da Fekete, al 47-48 siglato dalla onnipresente Silciute, al 58-55 con la tripla di Cantone in avvio di ultimo periodo. Nel momento chiave le sassaresi non sono riuscite a mantenere la prua avanti, passando dal 61-59 (gioco da tre punti di Burke a 4’ dalla sirena), al 63-67 a favore delle ospiti a un solo giro di lancette dalla fine. A quel punto, dopo il canestro della speranza di Pertile, è arrivata la “sentenza”, con Silciute che ha messo in freezer la vittoria (65-70 a 36”), prima di commettere un antisportivo sanguinoso su Fekete che tirava da tre a 14”: il 2/3 dalla lunetta della slovacca ha chiuso definitivamente i giochi.
«Anche stavolta abbiamo fatto a meno di Arioli e Fekete ha commesso subito due falli – ha detto coach Restivo a fine gara –, stiamo crescendo dal punto di vista mentale, la vittoria di Battipaglia ci ha aiutato a toglierci le pressioni che avevamo in testa però noi dobbiamo continuare a lavorare così perché nessuna squadra ti regalerà niente. Questa gara ci aiuterà per il futuro». (a.si.)
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