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Cagliari, adesso tira fuori l’orgoglio

di Roberto Muretto
Cagliari, adesso tira fuori l’orgoglio

A Firenze i rossoblù provano ad interrompere la serie negativa. Torna Godin al centro della difesa, nella Viola c’è Ribery

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CAGLIARI. I rossoblù è come se fossero dentro una scialuppa di salvataggio che naviga in un mare in tempesta. Una squadra in difficoltà, che ancora non ha l'acqua alla gola, ma rischia di essere al limite del naufragio se oggi a Firenze dovesse incassare la quarta sconfitta di fila. Una trasferta delicatissima per il Cagliari, chiamato a voltare pagina per migliorare una classifica che è meglio non guardare. Siamo a tre giornate dalla fine del girone di andata, ma siamo già al punto che oggi bisogna fermare la caduta libera. Come? Giocando con il coltello tra i denti per tutta la partita, senza pause e distrazioni, finora, insieme alle tante assenze, i nemici principali della formazione isolana. La Fiorentina ha più o meno gli stessi problemi dei Quattro Mori. Va a corrente alternata, ha cambiato l'allenatore ma non il passo. Ha un solo punto in più ma grandi motivazioni. Un avversario scomodo, ma per la pattuglia guidata da Di Francesco c'è una sola medicina per guarire dagli "acciacchi": ottenere un risultato positivo a ogni costo.

Gli ex. Il tecnico rossoblù punta su Simeone e Sottil. Entrambi hanno indossato la maglia viola, il secondo è in prestito e potrebbe tornare in Toscana la prossima stagione. L'argentino questa volta sarà preferito a Pavoletti. Si torna al 4-2-3-1, scelta obbligata dopo la squalifica di Nandez. Sarà Nainggolan ad arretrare davanti alla difesa. rientra Ounas ma partirà dalla panchina, ma soprattutto il difesa ci sarà Godin. Il recupero dell'uruguaiano è una notizia importante in un reparto in sofferenza. Non è un caso se nelle tre gare che il Cagliari ha vinto Godin era sempre in campo. Torna dalla squalifica Likogiannis che si riappropria della corsia di sinistra, catena completata da Sottil.

La Viola. Intanto ci sarà Ribery, anche se non è al meglio. Cesare Prandelli presenta così la gara: «Abbiamo uno scontro diretto contro una squadra in difficoltà come noi. Il Cagliari subisce molti gol? Io sto pensando a come creare ulteriori problemi ai sardi, non a risolvere quelli della loro difesa. Mi auguro di avere più chance in fase offensiva del solito. Il Cagliari è una delle squadre migliori per dribbling fatti, quindi la preoccupazione è quella di non farsi saltare da questi giocatori abili nell’uno contro uno. Sono molto bravi in fase di ripartenza. Dobbiamo essere veloci a contrattaccare, altrimenti soffriremo». Nel 3-5-2 della Viola Vlahovic e Koume saranno le punte, Caceres e Biraghi gli esterni, quarto e quinto di difesa nella fase di non possesso.

Statistiche. Il Cagliari è imbattuto da cinque sfide con la Fiorentina, ma dall’inizio del 2020 ha vinto solo due gare esterne in campionato: meno di ogni altra squadra tra quelle presenti nelle ultime due stagioni in A. La prossima sarà la panchina n. 200 di Prandelli a Firenze nel massimo campionato. Solo cinque altri allenatori hanno tagliato questo traguardo con una singola squadra: Ancelotti col Milan, Gasperini col Genoa, Lippi con la Juventus, Mancini con l’Inter e Spalletti con la Roma. Il Cagliari è la squadra contro cui Prandelli ha vinto più partite casalinghe sulla panchina della Fiorentina A, tutte le cinque sfide al "Franchi" tra il 2005 e il 2009. La Fiorentina è la squadra contro cui Nainggolan, ha preso parte attiva a più gol: 10, frutto di quattro reti e sei assist. Oggi spera di ripetersi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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