L’Olbia allunga il filotto: pari a Novara
Settimo risultato utile consecutivo per mister Canzi. In vantaggio i piemontesi, nella ripresa la girata decisiva di Biancu
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NOVARA. Finisce 1 a 1 la sfida tra Novara ed Olbia, un buon punto per i sardi che permette a Ragatzu e compagni di portare a sette la serie consecutiva di risultati utili. Un match a due facce per gli ospiti, da dimenticare i primi venti minuti dove un errore di Zigoni ha graziato Tornaghi e impedito agli azzurri di portarsi sul due a zero, molto diversa la ripresa, dopo il pareggio di Biancu l’Olbia avrebbe potuto trovare anche il gol della vittoria, da segnalare che il Novara non ha mai tirato nello specchio della porta nei secondi quarantacinque minuti di gioco, la vittoria manca alla compagine di Banchieri dal lontano 21 ottobre (in casa addirittura dal 7 ottobre, 2 a 1 alla Giana).
La cronaca. Il Novara si schiera con un 4-2-3-1 che prevede Zigoni riferimento avanzato con alle spalle Cisco, Panico e Pagani schierato nell’inedito ruolo di esterno offensivo, davanti alla difesa Buzzegoli e Bianchi una scelta quasi obbligata per Banchieri che ha Collodel e Schiavi squalificati, l’Olbia risponde con il consueto 4-3-1-2 con Udoh e Ragatzu supportati da Biancu, assente Cadili per squalifica. Buona partenza per i padroni di casa che vanno vicino al vantaggio al 3’ con Panico che calcia un diagonale su cui Tornaghi deve compiere un bell’intervento, rispondono i sardi con Landinetti che da buona posizione calcia altissimo, poteva decisamente fare meglio in questa circostanza il centrocampista di Canzi.
Bianchi sotto. Il Novara va in vantaggio al 10: l’azione si sviluppa sulla destra, Cisco aggancia un bel pallone e va via alla difesa avversaria, il suo cross non è deviato da Zigoni ma da Pagani che batte Tornaghi, primo gol da professionista per il 2003 di Banchieri. Reagisce l’Olbia con Pennington, la sua conclusione termina a fil di palo; il Novara preme alla ricerca del raddoppio, al 17’ Cagnano serve Zigoni il cui pallonetto termina alto, poteva fare meglio l’attaccante novarese che si ripete due minuti più tardi quando solo davanti all’estremo avversario calcia incredibilmente a lato, che occasione sprecata dal Novara per il due a zero.
La seconda parte del primo tempo è decisamente meno emozionante, da segnalare solo un tiro centrale di Cisco bloccato da Tornaghi e un po’ di nervosismo prima del duplice fischio di fine primo tempo.
L’aggancio. Dopo la pausa l’Olbia trova il pari, è Biancu ad azzeccare la girata vincente dopo un contatto dubbio con Migliorini ed è un gol che scaccia via i fantasmi per la squadra di Canzi.
Subito dopo il Novara ci prova due volte con Panico ma in entrambe le circostanze all’attaccante azzurro manca la precisione. Sono questi gli ultimi due tentativi dei locali che arretrano il baricentro e subiscono l’Olbia.
All’attacco. La squadra gallurese conquista il centrocampo e le fasce. A prendere in mano le redini del gioco è Ragatzu, che al 23’ impegna Lanni in corner. Più semplice, al 32’, la parata dell’estremo di casa sempre sull’ex attaccante del Cagliari. Otto minuti più tardi ci prova Landinetti con un destro a giro, ma non trova la porta, come nel primo tempo poteva fare meglio. Finale senza troppi sussulti con le squadre impegnate in un testa a testa a in mezzo al campo. Fino alle timide proteste del Novara per una mano in faccia in area a Migliorini ma l’arbitro non sanziona con la massima punizione. Il match finisce con l’uno a uno che soddisfa probabilmente più l’Olbia che il Novara.
La cronaca. Il Novara si schiera con un 4-2-3-1 che prevede Zigoni riferimento avanzato con alle spalle Cisco, Panico e Pagani schierato nell’inedito ruolo di esterno offensivo, davanti alla difesa Buzzegoli e Bianchi una scelta quasi obbligata per Banchieri che ha Collodel e Schiavi squalificati, l’Olbia risponde con il consueto 4-3-1-2 con Udoh e Ragatzu supportati da Biancu, assente Cadili per squalifica. Buona partenza per i padroni di casa che vanno vicino al vantaggio al 3’ con Panico che calcia un diagonale su cui Tornaghi deve compiere un bell’intervento, rispondono i sardi con Landinetti che da buona posizione calcia altissimo, poteva decisamente fare meglio in questa circostanza il centrocampista di Canzi.
Bianchi sotto. Il Novara va in vantaggio al 10: l’azione si sviluppa sulla destra, Cisco aggancia un bel pallone e va via alla difesa avversaria, il suo cross non è deviato da Zigoni ma da Pagani che batte Tornaghi, primo gol da professionista per il 2003 di Banchieri. Reagisce l’Olbia con Pennington, la sua conclusione termina a fil di palo; il Novara preme alla ricerca del raddoppio, al 17’ Cagnano serve Zigoni il cui pallonetto termina alto, poteva fare meglio l’attaccante novarese che si ripete due minuti più tardi quando solo davanti all’estremo avversario calcia incredibilmente a lato, che occasione sprecata dal Novara per il due a zero.
La seconda parte del primo tempo è decisamente meno emozionante, da segnalare solo un tiro centrale di Cisco bloccato da Tornaghi e un po’ di nervosismo prima del duplice fischio di fine primo tempo.
L’aggancio. Dopo la pausa l’Olbia trova il pari, è Biancu ad azzeccare la girata vincente dopo un contatto dubbio con Migliorini ed è un gol che scaccia via i fantasmi per la squadra di Canzi.
Subito dopo il Novara ci prova due volte con Panico ma in entrambe le circostanze all’attaccante azzurro manca la precisione. Sono questi gli ultimi due tentativi dei locali che arretrano il baricentro e subiscono l’Olbia.
All’attacco. La squadra gallurese conquista il centrocampo e le fasce. A prendere in mano le redini del gioco è Ragatzu, che al 23’ impegna Lanni in corner. Più semplice, al 32’, la parata dell’estremo di casa sempre sull’ex attaccante del Cagliari. Otto minuti più tardi ci prova Landinetti con un destro a giro, ma non trova la porta, come nel primo tempo poteva fare meglio. Finale senza troppi sussulti con le squadre impegnate in un testa a testa a in mezzo al campo. Fino alle timide proteste del Novara per una mano in faccia in area a Migliorini ma l’arbitro non sanziona con la massima punizione. Il match finisce con l’uno a uno che soddisfa probabilmente più l’Olbia che il Novara.
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