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Tanta Atalanta Il Cagliari saluta la Coppa Italia

Tanta Atalanta Il Cagliari saluta la Coppa Italia

Un solo tiro in porta, Sottil non sbaglia Ma dopo l’1-1 rossoblù non riescono a svoltare

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ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello, Sutalo, Romero, Djimsiti; Maehle, Pessina (1' st De Roon), Freuler (30 st De Paoli), Gosens (23 st Hateboer); Malinovskyi, Miranchuk (24' st Ilicic) , Muriel (44’ st Palomino). A disposizione: Rossi, Gollini, Toloi, Lammers, Gyabuaa, Cortinovis, Zapata. Allenatore: Gasperini.

CAGLIARI (4-3-2-1): Vicario; Zappa, Ceppitelli, Walukiewicz, Tripaldelli (38' st Lykogiannis), Marin, Caligara (22' st Joao Pedro), Tramoni (27' st Pereiro), Nandez, Sottil (38' st Ounas) Pavoletti (22' st Cerri). A disposizione: Aresti, Cragno, Simeone, Boccia, Delpupo. Allenatore: Di Francesco.

ARBITRO: Dionisi di l'Aquila.

RETI: 43' Miranchuk; 10' st Sottil, 16' Muriel, 19' Sutalo.

NOTE: ammoniti Ilicic, recupero 0' e 5’ e.

BERGAMO

Serviva un'impresa per passare il turno in Coppa Italia. Il Cagliari non ha mandato segnali confortanti, travolto da un'Atalanta che ha preso a "pallonate" i rossoblù. Se il risultato non è stato ancora più severo, Di Francesco deve ringraziare il giovane portiere Vicario che con le sue parate ha evitato il peggio. Le due squadre hanno fatto ricorso ad un ampio turnover, ma la Dea in questo momento è un avversario fuori dalla portata dei Quattro Mori. Differenza di passo, di gioco, nel palleggio, fisica. Chi finora aveva giocato poco (Vicario escluso), non ha sfruttato l'occasione. I rinforzi stanno arrivando , questa squadra ne ha davvero bisogno.

Senso unico. I ritmi imposti dall'Atalanta sono altissimi. Il Cagliari è costretto a difendersi praticamente a oltranza. I rossoblù hanno una circolazione della palla troppo lenta per sfuggire al pressing asfissiante dei nerazzurri. Quello della squadra di Gasperini è un assedio, Vicario è chiamato in causa a ripetizione. E' una partita che si gioca in un sola metà campo, la differenza tra le due formazioni è così evidente che a tratti diventa imbarazzante. E' un tiro al bersaglio, i tagli della Dea mettono a soqquadro una difesa poco protetta dal centrocampo.

La Dea passa. La fase di non possesso per i Quattro Mori è una lacuna mai colmata. Se dopo 25' la gara non è già indirizzata è solo perchè Vicario le prende tutte. Nella prima mezz'ora il Cagliari forse si avvicina tre volte all'area atalantina ma non produce nemmeno una conclusione. Pavoletti è isolato in avanti, gioca lontanissimo dalla porta avversaria. Il gol lo segna Miranchuk nel finale di tempo a legittimare una netta supremazia. I giocatori di Gasperini non danno punti di riferimento, attaccano gli spazi e fanno a fette la corsia di destra dei rossoblù.

Sottil colpisce. Si ricomincia come era finito l primo tempo: Atalanta padrona del campo e Cagliari che subisce. Infastidisce l'atteggiamento quasi rinunciatario dei sardi che consentono agli avversari di giocare sul velluto. Vicario è il protagonista assoluto. Ma il calcio è strano e sulla prima ripartenza riuscita i rossoblù trovano il pari con Sottil. Bella la sua azione in velocità e preciso il diagonale che fa secco Sportiello. Ma è un'illusione, perchè la Dea continua a macinare il suo gioco e torna subito avanti col solito Muriel. Il Cagliari subisce ancora, questa volta a colpire è Sutalo. La partita è in ghiaccio. Nel finale c'è un altro acuto di Sottil che scheggia la traversa ma ormai la gara non ha più nulla da dire. Il Cagliari è fuori dalla Tim Cup e ora deve concentrarsi sulla sfida di lunedì in campionato col Milan.

(r.m.)



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