Serie C, l’Olbia aspetta il Grosseto Canzi: «Ci serve una bella vittoria»
OLBIA. Il fatto che il Grosseto in casa abbia vinto una sola volta e in trasferta abbia conquistato circa il novanta per cento dei punti, stavolta, è un problema dell’Olbia. Perché oggi al “Nespoli”...
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OLBIA. Il fatto che il Grosseto in casa abbia vinto una sola volta e in trasferta abbia conquistato circa il novanta per cento dei punti, stavolta, è un problema dell’Olbia. Perché oggi al “Nespoli” (nell’ormai collaudato turno delle 12.30) i bianchi affrontano proprio i toscani. Tuttavia, Max Canzi non drammatizza e non minimizza. «Vittoria? Sì, la vogliamo e ci serve, ma è un ragionamento che portiamo avanti in tutte le partite e al di là dell’avversario».
L’allenatore dell’Olbia non si fa nemmeno impressionare dalle statistiche e dalle prestazioni degli ospiti. Che non sono eccezionali – va detto – ma quantomeno colpiscono per la netta differenza tra gare casalinghe e in trasferta: «L'unico dato è che finora hanno fatto meglio di noi, la classifica lo dimostra. E per questo è un avversario da rispettare - spiega Canzi -. Ma quest’anno il fattore casalingo credo valga davvero poco, è più giusto ragionare a singole partite».
L’Olbia ha alle spalle sette risultati positivi, che hanno aiutato a uscire dal momento buio di qualche mese fa («negli spogliatoi ci sono stati anche scontri duri, ma costruttivi, in quel periodo» rivela Canzi). L’ultimo punto arrivato è il pareggio a Novara. «E in questa settimana i discorsi con la squadra sono stati su come rinforzare ciò che abbiamo fatto bene e cosa ancora migliorare. Sicuramente il nostro problema è quello della fase conclusiva». Lì il martello sta battendo forte in questi giorni.
«Dico ai ragazzi che tiriamo ancora troppo poco, ma è importante farlo anche quando la visuale sembra chiusa. Il gol, anche se arriva in maniera fortuita, vale sempre allo stesso modo». Rientra Cadili dalla squalifica, ancora fermi ai box Dalla Bernardina, Gagliano e Belloni, giocatori che si spera di recuperare in fretta.
Paolo Ardovino
L’allenatore dell’Olbia non si fa nemmeno impressionare dalle statistiche e dalle prestazioni degli ospiti. Che non sono eccezionali – va detto – ma quantomeno colpiscono per la netta differenza tra gare casalinghe e in trasferta: «L'unico dato è che finora hanno fatto meglio di noi, la classifica lo dimostra. E per questo è un avversario da rispettare - spiega Canzi -. Ma quest’anno il fattore casalingo credo valga davvero poco, è più giusto ragionare a singole partite».
L’Olbia ha alle spalle sette risultati positivi, che hanno aiutato a uscire dal momento buio di qualche mese fa («negli spogliatoi ci sono stati anche scontri duri, ma costruttivi, in quel periodo» rivela Canzi). L’ultimo punto arrivato è il pareggio a Novara. «E in questa settimana i discorsi con la squadra sono stati su come rinforzare ciò che abbiamo fatto bene e cosa ancora migliorare. Sicuramente il nostro problema è quello della fase conclusiva». Lì il martello sta battendo forte in questi giorni.
«Dico ai ragazzi che tiriamo ancora troppo poco, ma è importante farlo anche quando la visuale sembra chiusa. Il gol, anche se arriva in maniera fortuita, vale sempre allo stesso modo». Rientra Cadili dalla squalifica, ancora fermi ai box Dalla Bernardina, Gagliano e Belloni, giocatori che si spera di recuperare in fretta.
Paolo Ardovino
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