BASKET»BIANCOBLÙ DA RECORD
di Andrea Sini
SASSARI. Efficace, spesso anche bello, certamente molto redditizio. La Dinamo delle cinque vittorie consecutive, ma anche quella che durante il girone d’andata ha attraversato qualche momento di...
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Efficace, spesso anche bello, certamente molto redditizio. La Dinamo delle cinque vittorie consecutive, ma anche quella che durante il girone d’andata ha attraversato qualche momento di difficoltà, esprime un gioco di qualità altissima, che va anche al di là dei meriti dei singoli giocatori. Lo dice la classifica, lo testimoniano le statistiche.
Attacco boom. I 90,7 punti segnati di media fanno dell’attacco sassarese il più prolifico di tutta la serie A, davanti a Milano (89,7) e ben oltre Brindisi e Virtus Bologna (85,4 e 85). Il Banco di Sardegna, che in questa voce statistica ha chiuso la regular season di Champions League al sesto posto su 32 squadre, con 87,3, in campionato ha segnato almeno 95 punti in sette occasioni, su quindici gare giocate.
Qualità&quantità. Per arrivare a produrre un fatturato di questo tipo, la Dinamo utilizza varie armi. Il gioco in post basso, innanzitutto, con Miro Bilan (17,6 punti con il 66,4% al tiro) che condiziona pesantemente le scelte delle difese avversarie, obbligandole spesso a chiudersi sotto e a prestare il fianco agli scarichi: la Dinamo guida infatti la statistica del tiro da 2 punti, con il 56,8%, ma è anche la seconda squadra della serie A nelle percentuali al tiro da oltre l’arco dei 6,75. La fornitissima batteria di tiratori biancoblù (Bendzius, Kruslin, Spissu, Gentile e ora anche Burnell) attacca da lontano con il 40,6%, superata in questa statistica soltanto dall’Olimpia Milano.
Possessi&costruzione. C’è un altro dato che permette di “pesare” la pericolosità della Dinamo dentro l’area: i ragazzi di coach Pozzecco sono infatti i primi per numero di tiri liberi tentati, 23,7 a partita. Il numero di palle perse abbastanza alto (14,9 di media, solo Venezia fa peggio), e il fatto che il numero di tiri tentati è assolutamente nella media (10ª con 36,9 a partita da 2 punti, 9ª con 24,9 da 3), confermano la qualità delle soluzioni costruiti.
Tutti per uno. In tutto questo, ovviamente, c’è anche la bravura dei singoli, riscontrabile nella presenza di diversi biancoblù nella parte alta delle statistiche individuali: Bilan, come detto, è secondo nel tiro da 2, Spissu è secondo negli assist, Bendzius quarto nel tiro da 3 punti. Ma ciò che fa la differenza è la capacità di almeno 7 elementi di salire in cattedra in vari momenti della partita, diventando a turno protagonisti e principali terminali offensivi della squadra. In tre delle ultime quattro gare, non a caso, la Dinamo ha mandato in doppia cifra ben 6 giocatori.Ora la vera scommessa sarà l’inserimento di Ethan Happ.
Lo spauracchio Trieste. Domenica il Banco fa visita all’Allianz Trieste, che all’andata fu capace di imporsi al PalaSerradimigni dominando non tanto nel punteggio, quanto a livello tattico: i 72 punti segnati contro i giuliani di Dalmasson rappresentano il minimo stagionale di punti per la Dinamo. Che ora, contro una squadra in gran forma, è chiamata a una verifica importante.
Attacco boom. I 90,7 punti segnati di media fanno dell’attacco sassarese il più prolifico di tutta la serie A, davanti a Milano (89,7) e ben oltre Brindisi e Virtus Bologna (85,4 e 85). Il Banco di Sardegna, che in questa voce statistica ha chiuso la regular season di Champions League al sesto posto su 32 squadre, con 87,3, in campionato ha segnato almeno 95 punti in sette occasioni, su quindici gare giocate.
Qualità&quantità. Per arrivare a produrre un fatturato di questo tipo, la Dinamo utilizza varie armi. Il gioco in post basso, innanzitutto, con Miro Bilan (17,6 punti con il 66,4% al tiro) che condiziona pesantemente le scelte delle difese avversarie, obbligandole spesso a chiudersi sotto e a prestare il fianco agli scarichi: la Dinamo guida infatti la statistica del tiro da 2 punti, con il 56,8%, ma è anche la seconda squadra della serie A nelle percentuali al tiro da oltre l’arco dei 6,75. La fornitissima batteria di tiratori biancoblù (Bendzius, Kruslin, Spissu, Gentile e ora anche Burnell) attacca da lontano con il 40,6%, superata in questa statistica soltanto dall’Olimpia Milano.
Possessi&costruzione. C’è un altro dato che permette di “pesare” la pericolosità della Dinamo dentro l’area: i ragazzi di coach Pozzecco sono infatti i primi per numero di tiri liberi tentati, 23,7 a partita. Il numero di palle perse abbastanza alto (14,9 di media, solo Venezia fa peggio), e il fatto che il numero di tiri tentati è assolutamente nella media (10ª con 36,9 a partita da 2 punti, 9ª con 24,9 da 3), confermano la qualità delle soluzioni costruiti.
Tutti per uno. In tutto questo, ovviamente, c’è anche la bravura dei singoli, riscontrabile nella presenza di diversi biancoblù nella parte alta delle statistiche individuali: Bilan, come detto, è secondo nel tiro da 2, Spissu è secondo negli assist, Bendzius quarto nel tiro da 3 punti. Ma ciò che fa la differenza è la capacità di almeno 7 elementi di salire in cattedra in vari momenti della partita, diventando a turno protagonisti e principali terminali offensivi della squadra. In tre delle ultime quattro gare, non a caso, la Dinamo ha mandato in doppia cifra ben 6 giocatori.Ora la vera scommessa sarà l’inserimento di Ethan Happ.
Lo spauracchio Trieste. Domenica il Banco fa visita all’Allianz Trieste, che all’andata fu capace di imporsi al PalaSerradimigni dominando non tanto nel punteggio, quanto a livello tattico: i 72 punti segnati contro i giuliani di Dalmasson rappresentano il minimo stagionale di punti per la Dinamo. Che ora, contro una squadra in gran forma, è chiamata a una verifica importante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
