il coach biancoblù
«L’inserimento di Happ è la nostra nuova sfida»
SASSARI. «Siamo convinti che Happ sia l’uomo perfetto per una rotazione a tre con Gandini dietro ed eventualmente Treier che può giocare anche cinque. Non sarà semplice perché stiamo giocando bene ma...
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SASSARI. «Siamo convinti che Happ sia l’uomo perfetto per una rotazione a tre con Gandini dietro ed eventualmente Treier che può giocare anche cinque. Non sarà semplice perché stiamo giocando bene ma conto enormemente sull’intelligenza di Ethan e dei suoi compagni di squadra che lo aiuteranno a inserirsi».
Con l’arrivo a Sassari dell’ex giocatore di Vanoli Cremona e Fortitudo Bologna, la Dinamo si appresta a vivere una nuova fase della sua stagione e coach Pozzecco è pronto ad accoglierlo a braccia aperte.
«Rispetto allo scorso anno c’è una differenza – dice l’allenatore della Dinamo –, siamo meno dipendenti dal quintetto e abbiamo giocatori che accettano il fatto di partire dalla panchina. Ci sono delle analogie con la Dinamo di due anni fa mentre lo scorso anno avevamo molto in panchina da Stefano Gentile - cosa che ci ha spinto a scegliere di metterlo in quintetto, scelta che sta pagando- mentre quest’anno abbiamo un impatto diverso, con più giocatori non solo del quintetto che possono ergersi a protagonisti. Penso a un giocatore come Kruslin che sta giocando una pallacanestro di alto livello, è determinante al di là del minutaggio e un collante pazzesco, o Toni Katic che sta dimostrando tutta la sua intelligenza cestistica. Questo rappresenta un valore aggiunto notevole. Questo discorso secondo me è di buon auspicio rispetto all’inserimento di Happ, anche se sono convinto che è più difficile inserirsi in un contesto in cui la squadra sta giocando bene in attacco, e noi lo stiamo facendo estremamente bene come dimostrano i numeri con 90 punti a gara».
Con l’arrivo a Sassari dell’ex giocatore di Vanoli Cremona e Fortitudo Bologna, la Dinamo si appresta a vivere una nuova fase della sua stagione e coach Pozzecco è pronto ad accoglierlo a braccia aperte.
«Rispetto allo scorso anno c’è una differenza – dice l’allenatore della Dinamo –, siamo meno dipendenti dal quintetto e abbiamo giocatori che accettano il fatto di partire dalla panchina. Ci sono delle analogie con la Dinamo di due anni fa mentre lo scorso anno avevamo molto in panchina da Stefano Gentile - cosa che ci ha spinto a scegliere di metterlo in quintetto, scelta che sta pagando- mentre quest’anno abbiamo un impatto diverso, con più giocatori non solo del quintetto che possono ergersi a protagonisti. Penso a un giocatore come Kruslin che sta giocando una pallacanestro di alto livello, è determinante al di là del minutaggio e un collante pazzesco, o Toni Katic che sta dimostrando tutta la sua intelligenza cestistica. Questo rappresenta un valore aggiunto notevole. Questo discorso secondo me è di buon auspicio rispetto all’inserimento di Happ, anche se sono convinto che è più difficile inserirsi in un contesto in cui la squadra sta giocando bene in attacco, e noi lo stiamo facendo estremamente bene come dimostrano i numeri con 90 punti a gara».
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