Contro American Magic Luna Rossa può risorgere
Sergio Casano
Prada Cup. L’imbarcazione italiana ha ceduto di nuovo agli inglesi di Ineos Venerdì di nuovo in acqua per giocarsi la semifinale contro gli statunitensi
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CAGLIARI. Tre sconfitte e due vittorie. E' il bilancio di Luna Rossa che al termine dei round robins della Prada Cup - la regata che dovrà designare lo sfidante alla 36ª edizione della Coppa America - si è dovuta accontentare della semifinale, dopo essersi arresa per la terza volta agli inglesi di Ineos Team Uk che, oltre ad aggiudicarsi la competizione, conquistano anche la Christmas Cup, non assegnata poco prima di Natale per la mancanza di vento nell'ultima gara. C'è molto rammarico nel team italiano per come si è conclusa la regata contro gli imbattibili inglesi guidati da Sir Ben Ainslie, che ha visto Luna Rossa più volte in vantaggio. La testa della regata si è alternata con i due team in parità. Al primo cancello di bolina Luna Rossa si è presentata mure a sinistra, riuscendo a virare davanti a Britannia , che in velocità ha conquistato l’interno in boa per portarsi così al comando.
Avvincente la lotta anche nel alto di poppa, dove Ineos Team Uk ha accumulato un vantaggio di 9 secondi, vantaggio subito annullato dall'imbarcazione di italiana che si è riportata nuovamente al comando. A metà dell’ultimo lato di poppa su un incrocio, Luna Rossa ha chiesto una penalità per la vicinanza tra le due imbarcazioni all’ultimo incrocio del lato conclusivo. Ma la protesta non è stata accolta dalla giuria e l'equipaggio britannico è riuscito a tagliare per primo il traguardo (33 i secondi di vantaggio), infliggendo agli italiani l'ennesima sconfitta: «Quando abbiamo presentato la protesta, eravamo entrambi a 45 nodi, abbiamo dovuto evitare la Britaninia - spiega il timoniere australiano di Luna Rossa Jimmy Spithill -, sono rimasto molto sorpreso che la giuria abbia ritenuto che non fossero così vicini. Secondo me, dovevano essere penalizzati. Peccato, c'è stato un grande impegno da parte dei ragazzi a bordo. Congratulazioni a Ineos, non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo, ma abbiamo imparato molto in questa regata».
Nulla è ancora perduto, e il team di Luna Rossa è tornato subito al lavoro per preparare la semifinale, in programma venerdì prossimo nel Golfo di Hauraki, dove gli uomini di Max Sirena affronteranno American Magic, battuta due volte dal consorzio italiano. L'AC 75 del Yacht Club New York.
Avvincente la lotta anche nel alto di poppa, dove Ineos Team Uk ha accumulato un vantaggio di 9 secondi, vantaggio subito annullato dall'imbarcazione di italiana che si è riportata nuovamente al comando. A metà dell’ultimo lato di poppa su un incrocio, Luna Rossa ha chiesto una penalità per la vicinanza tra le due imbarcazioni all’ultimo incrocio del lato conclusivo. Ma la protesta non è stata accolta dalla giuria e l'equipaggio britannico è riuscito a tagliare per primo il traguardo (33 i secondi di vantaggio), infliggendo agli italiani l'ennesima sconfitta: «Quando abbiamo presentato la protesta, eravamo entrambi a 45 nodi, abbiamo dovuto evitare la Britaninia - spiega il timoniere australiano di Luna Rossa Jimmy Spithill -, sono rimasto molto sorpreso che la giuria abbia ritenuto che non fossero così vicini. Secondo me, dovevano essere penalizzati. Peccato, c'è stato un grande impegno da parte dei ragazzi a bordo. Congratulazioni a Ineos, non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo, ma abbiamo imparato molto in questa regata».
Nulla è ancora perduto, e il team di Luna Rossa è tornato subito al lavoro per preparare la semifinale, in programma venerdì prossimo nel Golfo di Hauraki, dove gli uomini di Max Sirena affronteranno American Magic, battuta due volte dal consorzio italiano. L'AC 75 del Yacht Club New York.
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