la partita
Destro punisce i Quattro Mori, la caduta libera è senza fine
GENOVA. Ora sono guai. Serissimi. Il Cagliari incassa col Genoa la sesta sconfitta di fila in campionato, chiude il girone di andata con la miseria di 14 punti e se il torneo finisse oggi, sarebbe...
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GENOVA. Ora sono guai. Serissimi. Il Cagliari incassa col Genoa la sesta sconfitta di fila in campionato, chiude il girone di andata con la miseria di 14 punti e se il torneo finisse oggi, sarebbe retrocesso. Di Francesco ha sperato in una sterzata, i rossoblù ci hanno provato più col cuore che con la lucidità che serve in momenti come questo. Il gol di Destro, segnato dopo 11' ha deciso lo spareggio salvezza in favore del Grifone. I Quattro Mori sono una squadra che ha paura di sbagliare, scende in campo con l'handicap, paga a caro prezzo ogni minimo errore. Se poi qualche occasione la costruisci e non la butti dentro, allora tutto si complica.
Mosse. L'allenatore ieri ha cambiato il modulo, passando al 4-3-2-1, mettendo Joao Pedro e Nainggolan alle spalle di Simeone. Ha riportato Marin in mezzo al campo con Nandez e Duncan esterni. Forse è questa la soluzione migliore per dare più equilibrio alla squadra, ma se la circolazione del pallone è lenta e più volte, come accaduto ieri, si perdono le distanze tra i reparti, il rischio è quello di concedere spazi all'avversario di turno. E' quanto successo in occasione del gol di Destro. Strootman ha goduto di eccessiva libertà, così come Shomurodov, che ha potuto servire senza opposizone Destro, libero di calciare a rete.
Il caso. Ormai Pavoletti è ai margini del progetto e non sarebbe da escludere una sua cessione in settimana. Ieri Di Francesco lo ha lasciato in panchina. Non gli ha concesso nemmeno un minuto, preferendogli Cerri nella fase finale della partita. Scelte che lasciano un po' perplessi. Ma se non si ha più fiducia in questo giocatore meglio lasciarlo partire e magari sostituirlo con qualcuno che torni utile nella corsa verso una salvezza molto, molto difficile da conquistare se non si cambia registro immediatamente. (r.m.)
Mosse. L'allenatore ieri ha cambiato il modulo, passando al 4-3-2-1, mettendo Joao Pedro e Nainggolan alle spalle di Simeone. Ha riportato Marin in mezzo al campo con Nandez e Duncan esterni. Forse è questa la soluzione migliore per dare più equilibrio alla squadra, ma se la circolazione del pallone è lenta e più volte, come accaduto ieri, si perdono le distanze tra i reparti, il rischio è quello di concedere spazi all'avversario di turno. E' quanto successo in occasione del gol di Destro. Strootman ha goduto di eccessiva libertà, così come Shomurodov, che ha potuto servire senza opposizone Destro, libero di calciare a rete.
Il caso. Ormai Pavoletti è ai margini del progetto e non sarebbe da escludere una sua cessione in settimana. Ieri Di Francesco lo ha lasciato in panchina. Non gli ha concesso nemmeno un minuto, preferendogli Cerri nella fase finale della partita. Scelte che lasciano un po' perplessi. Ma se non si ha più fiducia in questo giocatore meglio lasciarlo partire e magari sostituirlo con qualcuno che torni utile nella corsa verso una salvezza molto, molto difficile da conquistare se non si cambia registro immediatamente. (r.m.)
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