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Nieddu: «Lo Sprint è pronto per il grande salto»

Nieddu: «Lo Sprint è pronto per il grande salto»

ITTIRI. Il calcio dilettantistico scalpita per tornare a calpestare l’erba del rettangolo di gioco. Abbiamo incontrato il presidente dell’ Ittiri Sprint Paolo Nieddu, squadra che milita nella...

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ITTIRI. Il calcio dilettantistico scalpita per tornare a calpestare l’erba del rettangolo di gioco. Abbiamo incontrato il presidente dell’ Ittiri Sprint Paolo Nieddu, squadra che milita nella seconda categoria, per chiedergli cosa c’é in cantiere, fra propositi e nostalgia del passato. A Ittiri la storia del calcio racconta di un passato glorioso, pensate di ritornare ai vecchi fasti? «Siamo sicuri di tornare ai vecchi fasti, ovviamente un passo per volta e inquadrando gli obiettivi sulla base delle nostre possibilità, non abbiamo nessuna intenzione di bruciare le tappe rischiando di affossarci in un terreno attualmente troppo impegnativo. Il gruppo dirigente é giovane e paziente, stiamo puntando a una generazione di atleti giovani e per buona parte Ittiresi, siamo certi che i risultati arriveranno».

Non pensa che giocare in Seconda categoria per una squadra così importante sia riduttivo? «Visto il passato delle squadre che hanno dato vita alla nuova Società (La Polisportiva Ittiri e lo Sprint Ittiri) la seconda categoria é certamente riduttiva, abbiamo le carte in regola per puntare a una categoria superiore, ma il risultato dovrà essere guadagnato sul campo, chiediamo il sostegno di tutti per ottenere questo risultato. Purtroppo anche questa stagione è fortemente penalizzata per gli effetti della chiusura dovuta alla pandemia, ma noi ci atterremo scrupolosamente alle indicazioni della Federazione perché non é in discussione la salute degli atleti e giocare senza il pubblico sarebbe oltremodo deprimente, siamo i primi a criticare chi vorrebbe allargare le maglie delle regole, arriverà il momento per tornare sui campi di gioco».

Ci parli dei progetti: «Quest’anno abbiamo consolidato l’idea che sia fondamentale coltivare un settore giovanile e una squadra juniores come serbatoio di atleti per la prima squadra, nella quale sono arrivati tanti giovani e dove abbiamo incrementato la presenza di atleti locali. Per questo siamo orgogliosi del gruppo dirigente e dei tecnici che si occupano dei ragazzi e cercheremo di ampliare, anche cercando ogni possibile collaborazione, questo settore».

Franco Cuccuru

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