«Non siamo fortunati Anche oggi abbiamo avuto tante occasioni»
Di Francesco recrimina: «Noi poco lucidi davanti alla porta Il rinnovo? Ringrazio la società, sto vivendo un incubo»
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GENOVA. Forse il rinnovo del contratto non se lo aspettava nemmeno lui. Eusebio Di Francesco è un allenatore che sta soffrendo. Sei sconfitte di fila sono come un macigno che ti schiaccia. Ma il mister guarda avanti e ringrazia il club. «Orgoglioso di queso rinnovo - attacca -. Ringrazio la società, significa che le cose vengono valutate nel complesso e non solo in base al risultato. Deve essere una motivazione in più per fare meglio, il bilancio ad oggi non soddisfa nessuno».
La partita il tecnico la analizza così: «Siamo partiti non bene e come al solito ci siamo trovati ad inseguire. Siamo mancati nel non andare a chiudere le tante occasioni da gol o situazioni pericolose che abbiamo creato. È un peccato perchè per quella che è stata la prestazione non meritavamo la sconfitta». Il Genoa ha trovato il gol e il Cagliari no. «Viviamo un momento di grande difficoltà nel concretizzare la mole di gioco - la spiegazione - Si sprecano tante energie, il rischio poi che ci sia poca lucidità e allo stesso tempo meno sicurezze. Mi chiedo tutti i giorni perchè abbiamo questa classifica ed è una cosa che fa molto, molto male».
La squadra ha commesso degli errori ma sul piano dell'impegno non si possono muovere rimproveri. Il segnale che il gruppo rema insieme all'allenatore. «Va chiesto ai giocatori ma la mia sensazione è questa, an che se i risultati non dicono la stessa cosa». Sei sconfitte consecutive non gli era mai capitato di subirle. «Vero, ma La vita però ci porta ad attraversare tante situazioni non vissute e una di queste la sto attraversando adesso».
Cerri e non Pavoletti per tentare l'assalto finale. Una scelta che ha lasciato un po' perplessi. «Mi aspettavo questa domanda - il commento di Di Francesco - Leo non è stato tanto bene. Si è bloccato in allenamento e oggi non era al meglio. Al di là di questo, devo dire che Cerri sta facendo molto bene, peccato perchè ha avuto una buona occasione per fare gol».
Marin play, ma ha le caratteristiche giuste per coprire questo ruolo? «Lo può fare- la risposta cel mister -. Lo ha fatto anche con qualità. Sicuramente non è un giocatore portato a fare la fase difensiva ma oggi, per esempio, credo che la squadra abbia più attaccato che difeso. E' stata chiamata a difendere su lanci lunghi alle spalle dei nostri difensori». Girando a 14 punti salvarsi diventa quasi un'impresa. «Lo è per noi e per gli altri. L'obiettivo futuro sarà la salvezza, questo è certo. Mancano 19 partite, credo che ci sia la possibilità di venirne fuori».
R.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La partita il tecnico la analizza così: «Siamo partiti non bene e come al solito ci siamo trovati ad inseguire. Siamo mancati nel non andare a chiudere le tante occasioni da gol o situazioni pericolose che abbiamo creato. È un peccato perchè per quella che è stata la prestazione non meritavamo la sconfitta». Il Genoa ha trovato il gol e il Cagliari no. «Viviamo un momento di grande difficoltà nel concretizzare la mole di gioco - la spiegazione - Si sprecano tante energie, il rischio poi che ci sia poca lucidità e allo stesso tempo meno sicurezze. Mi chiedo tutti i giorni perchè abbiamo questa classifica ed è una cosa che fa molto, molto male».
La squadra ha commesso degli errori ma sul piano dell'impegno non si possono muovere rimproveri. Il segnale che il gruppo rema insieme all'allenatore. «Va chiesto ai giocatori ma la mia sensazione è questa, an che se i risultati non dicono la stessa cosa». Sei sconfitte consecutive non gli era mai capitato di subirle. «Vero, ma La vita però ci porta ad attraversare tante situazioni non vissute e una di queste la sto attraversando adesso».
Cerri e non Pavoletti per tentare l'assalto finale. Una scelta che ha lasciato un po' perplessi. «Mi aspettavo questa domanda - il commento di Di Francesco - Leo non è stato tanto bene. Si è bloccato in allenamento e oggi non era al meglio. Al di là di questo, devo dire che Cerri sta facendo molto bene, peccato perchè ha avuto una buona occasione per fare gol».
Marin play, ma ha le caratteristiche giuste per coprire questo ruolo? «Lo può fare- la risposta cel mister -. Lo ha fatto anche con qualità. Sicuramente non è un giocatore portato a fare la fase difensiva ma oggi, per esempio, credo che la squadra abbia più attaccato che difeso. E' stata chiamata a difendere su lanci lunghi alle spalle dei nostri difensori». Girando a 14 punti salvarsi diventa quasi un'impresa. «Lo è per noi e per gli altri. L'obiettivo futuro sarà la salvezza, questo è certo. Mancano 19 partite, credo che ci sia la possibilità di venirne fuori».
R.M.
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