Boxe, i sardi nell’Élite Cappai bis d’oro, Ara argento che vale
di Mauro Farris
Ottima prova degli isolani ai tricolori assoluti di Avellino Alfonsi bronzo, tra le donne bene Argiolas e Deplano
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CAGLIARI. Un oro, un argento e un bronzo agli assoluti èlite e nuovo prestigio per la boxe isolana.
Ieri notte, sul ring del pala Del Mauro di Avellino, i sardi Patrick Cappai e Matteo Ara hanno regalato una bella soddisfazione agli amanti della disciplina. Per il pugile quartese allenato dal padre Fabrizio l'oro vale come prestigioso remake del titolo già conquistato in passato. La vittoria in terra campana nei 52 kg è arrivata questa volta ai danni del 21enne lombardo, di origini sudamericane, Leon Chavez Douglas. Per Cappai, i segreti del successo sono stati tutti nell'ottimo atteggiamento attendista e ben organizzato. Con pochissimi colpi incassati e diverse combinazioni nei pochi momenti in cui l'avversario ha abbassato la guardia, il sardo ha saputo affondare e poi controllare il match sin dal primo round. «Sono strafelice, per il match e per il fatto di aver superato un avversario così valido», le parole del dopo combattimento da parte di Cappai.
Ottime soddisfazioni anche da Matteo Ara. Nei 64 kg, l'atleta della Gymnasium Sassari allenato da Manuel Marras, ha affrontato il big della categoria Paolo Di Lernia, campano in forza all'Esercito, titolato della Nazionale e ai nastri di partenza per le qualificazioni olimpiche. Fighter da corta distanza, Di Lernia ha imposto allunghi convinti e il preciso tempismo dei colpi, ma il sassarese non si è mai arreso, pur pagando alla distanza.
La quattro giorni in terra campana ha regalato anche altre soddisfazioni alla boxe isolana. L'ottima performance di Dario Alfonsi, ad esempio, che dopo aver battuto uno dei big dei pesi massimi, ha subìto una testata che ha minato gli incontri successivi. Appena 24ore più tardi, infatti, una ferita al sopracciglio ha obbligato i giudici a decretare la sconfitta per intervento medico a sfavore del pugile sardo, comunque capace di conquistare una medaglia di bronzo. Bene anche la rappresentativa femminile, con Maria Siria Argiolas e Giulia Deplano alle prese con incontri di spessore che varranno come ottima esperienza per le competizioni future.
Ieri notte, sul ring del pala Del Mauro di Avellino, i sardi Patrick Cappai e Matteo Ara hanno regalato una bella soddisfazione agli amanti della disciplina. Per il pugile quartese allenato dal padre Fabrizio l'oro vale come prestigioso remake del titolo già conquistato in passato. La vittoria in terra campana nei 52 kg è arrivata questa volta ai danni del 21enne lombardo, di origini sudamericane, Leon Chavez Douglas. Per Cappai, i segreti del successo sono stati tutti nell'ottimo atteggiamento attendista e ben organizzato. Con pochissimi colpi incassati e diverse combinazioni nei pochi momenti in cui l'avversario ha abbassato la guardia, il sardo ha saputo affondare e poi controllare il match sin dal primo round. «Sono strafelice, per il match e per il fatto di aver superato un avversario così valido», le parole del dopo combattimento da parte di Cappai.
Ottime soddisfazioni anche da Matteo Ara. Nei 64 kg, l'atleta della Gymnasium Sassari allenato da Manuel Marras, ha affrontato il big della categoria Paolo Di Lernia, campano in forza all'Esercito, titolato della Nazionale e ai nastri di partenza per le qualificazioni olimpiche. Fighter da corta distanza, Di Lernia ha imposto allunghi convinti e il preciso tempismo dei colpi, ma il sassarese non si è mai arreso, pur pagando alla distanza.
La quattro giorni in terra campana ha regalato anche altre soddisfazioni alla boxe isolana. L'ottima performance di Dario Alfonsi, ad esempio, che dopo aver battuto uno dei big dei pesi massimi, ha subìto una testata che ha minato gli incontri successivi. Appena 24ore più tardi, infatti, una ferita al sopracciglio ha obbligato i giudici a decretare la sconfitta per intervento medico a sfavore del pugile sardo, comunque capace di conquistare una medaglia di bronzo. Bene anche la rappresentativa femminile, con Maria Siria Argiolas e Giulia Deplano alle prese con incontri di spessore che varranno come ottima esperienza per le competizioni future.
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