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Il presidente Azzena: «Non si torni a giocare»

Il presidente Azzena: «Non si torni a giocare»

SASSARI. «Sono fermamente contrario alla ripresa del campionato, meglio rimandare il tutto al prossimo autunno e ripartire da zero». Non lascia dubbi il commento del presidente del Caniga, squadra...

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SASSARI. «Sono fermamente contrario alla ripresa del campionato, meglio rimandare il tutto al prossimo autunno e ripartire da zero». Non lascia dubbi il commento del presidente del Caniga, squadra che milita in seconda categoria, Vanni Azzena. Posizione che ha messo nero su bianco in un comunicato inviato alla Federcalcio regionale, con il quale chiede ufficialmente di non tornare a giocare. «Siamo fermi dallo scorso undici ottobre – prosegue Azzena –: abbiamo giocato solo due gare con non poche difficoltà create dal Covid. Oltre al fatto di indossare le mascherine, sanificare continuamente gli spogliatoi, e tante altre disposizioni per ridurre la diffusione del virus che a volte è stato difficile far rispettare. Senza considerare che non ci sono più le condizioni per ripartire, si dovrebbe rifare praticamente da zero la preparazione, dell’intera squadra, cosa davvero impensabile». La ripartenza, secondo Azzena, non è insomma solo una questione di pubblico o limitazioni. C’è molto di più. Ci sono problemi pesanti legati alla preparazione fisica dei giocatori. Una posizione chiara ampiamente condivisa da una gran parte dei presidenti delle società dilettantistiche. «Ovviamente ho parlato con i miei giocatori e con il mister Vannuccio Gaspa – sottolinea il primo dirigente del Caniga – che a inizio del campionato ha sostituito il “maestro” Giovanni Idini, grande conoscitore del mondo del calcio dilettantistico. Idini per motivi personali ha dovuto suo malgrado lasciare le guida del sodalizio sassarese. Loro vogliono tornare a giocare, ma ho spiegato la mia posizione dalla quale posso tornare indietro solamente se il presidente Gianni Cadoni ci darà garanzie di una totale sicurezza oltre i classici 360 gradi. Qui di gradi ce ne vuole il doppio».

In attesa delle decisioni della Federcalcio i giocatori e il mister del Caniga continuanio a rispettare alla lettera le direttive anti-Covid. Infatti ogni tipo di allenamento è stato sospeso a data da destinarsi.

Piero Garau

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