La Nuova Sardegna

Sport

verso la ripresa 

La Nuorese vuole tornare in campo Intanto coltiva il sogno della serie D

La Nuorese vuole tornare in campo Intanto coltiva il sogno della serie D

NUORO. In casa della Nuorese si continua ad attendere novità sulla sorte della stagione di Eccellenza regionale, fermata con tutto il calcio regionale dal Covid. I verdeazzurri di Marco Sanna non...

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. In casa della Nuorese si continua ad attendere novità sulla sorte della stagione di Eccellenza regionale, fermata con tutto il calcio regionale dal Covid. I verdeazzurri di Marco Sanna non giocano dal 18 ottobre. L’ultima gara, la sesta di andata, a Guspini, finì con una sconfitta per 3 reti a una. Quella sul tappeto erboso del Medio campidano è stata la seconda sconfitta della stagione, dopo la caduta rimediata in casa (per 4 a 1) contro la Ferrini, guidata in panchina Sebastiano Pinna, mediano sul campo, con le maglie di Cagliari e Torres. In due occasioni contro il Porto Rotondo (3 a 2) e a Budoni (0-1) sono stati i verdeazzurri a incamerare l’intero bottino. I due pareggi a Ossi (3 a 3) e in casa contro l’Ilvamaddalena (1 a 1) degli ex Salvatore Gallo e Luca Caboni. Otto punti conquistati, ma ridotti a 3. La squadra è infatti partita da meno 5, per via della squalifica comminata durante l’estate dal giudice sportivo per la vicenda dei certificati medici scaduti. Anche per questo motivo è oggi così ampia la distanza dal vertice della graduatoria, occupato con 19 punti dall’Atletico Uri e poi nelle posizioni di rincalzo da Castiadas, Idolo Arzana e Ossese.

Più che sulla situazione di classifica il club è tuttavia interessato a capire se e quando la stagione riprenderà. Il punto di riferimento è l’ultimo Dpcm che ha effetto sino al 5 marzo e con la nuova versione potrebbe anche dare il via libera al calcio dilettantistico. Tanto che rispetto a quell’eventualità la Nuorese non vuole farsi trovare impreparata. Lo conferma il fatto che, nonostante la sosta forzata, lo staff tecnico abbia assegnato ai calciatori una tabella di esercizio fisico, che ognuno porta avanti nel comune di residenza. Lavoro individuale, a parte, se nella situazione indefinita c’è una certezza è quella che comunque la squadra avrà tempo (un paio di settimane) per un richiamo della preparazione, a cui oggi mancano, oltre alle sedute atletiche in gruppo, tutta la parte tecnica con la palla e gli schemi di gioco.

Riguardo al sistema per riprendere e chiudere la stagione, l’allungarsi del tempo della sospensione sembra far propendere perché i destini siano affidati unicamente alle gare del girone di andata, e sia cancellato il ritorno. Per chi, come la Nuorese, è attardato in classifica, meno partite vogliono dire anche minori possibilità di risalire verso le posizioni di vertice. Sempre che questa seconda stagione di Eccellenza segnata dal Covid ritrovi attualità e si ritorni a discuterla per i risultati e le belle giocate dei suoi protagonisti.

Per l’ipotesi più lieta, quella della ripresa, c’è da ricordare che 7 dei 36 posti per la serie “D” del prossimo anno saranno assegnati in base a punteggi in cui conta l’anzianità di iscrizione alla Figc e la vittoria negli ultimi tre anni della Coppa Italia di Eccellenza. Trofeo, quest’ultimo, che i verdazzurri hanno conquistato due anni fa.

(f.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative