La pallavolo va alle urne: due sardi in campo per il Consiglio nazionale
SASSARI. È tempo di grandi movimenti per la pallavolo sarda in vista delle imminenti elezioni sia nazionali che regionali, fissate per il prossimo 7 marzo. Nel corso della mattinata infatti si...
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SASSARI. È tempo di grandi movimenti per la pallavolo sarda in vista delle imminenti elezioni sia nazionali che regionali, fissate per il prossimo 7 marzo. Nel corso della mattinata infatti si svolgeranno le consultazioni a livello regionale a Cagliari mentre nel pomeriggio, in questo caso a distanza, si precederà ad eleggere il nuovo consiglio nazionale. Proprio in questo secondo caso ci sono le maggiori novità, con ben due candidati isolani che concorrono per un posto come consigliere in quota tecnici, ed uno di loro è il presidente regionale uscente Vincenzo Ammendola, che lascia così il suo posto dopo aver svolto tre mandati e mezzo, in tutto ben quattordici anni. «Alle ultime elezioni regionali avevo detto che sarebbe stato il mio ultimo mandato – spiega Ammendola – e tengo fede alla parola data. Sulla particolarità della mia candidatura ricordo che nasco come tecnico, sono un terzo grado, e per tanti anni ho fatto parte del centro di qualificazione nazionale. Non c’erano le condizioni per essere eletto in quota dirigenti, ed allora ho scelto questa strada. So che avrò una folta concorrenza, con vari tecnici molto qualificati, ma le partite bisogna pur giocarle». Fra i suoi avversari però, oltre che nomi altisonanti come Manuela Benelli e Roberto Piazza, c’è anche quello del cagliaritano Enrico Balletto, un avversario “in casa”. «Mi candido prima di tutto perché sono un allenatore – dichiara Balletto – e poi per dare un segnale che non tutti siamo d’accordo con un certo modo di vedere le cose, che dovrebbe portare a rappresentare la nostra categoria una persona che non allena da oltre quindici anni. Tutto è nato pochi giorni fa, mi sono consultato con alcuni miei colleghi che mi hanno proposto di candidarmi, ed in poco tempo ho raccolto oltre settanta firme da tutta Italia a mio sostegno, pur servendone solo quaranta. Sono tempi duri, il primo obiettivo è tenere i ragazzi in palestra». Comunque andranno le votazioni nazionali il cambio al vertice del movimento regionale ci sarà, con Eliseo Secci, politico di dirigente sportivo di lungo corso, in passato già consigliere nazionale per la bellezza di dodici anni consecutivi, candidato unico alla carica di presidente. «Una candidatura nel segno della continuità con la gestione Ammendola – sottolinea Secci – pur con le peculiarità che ognuno dei due ha, ed il coronamento di una bella carriera dirigenziale nella pallavolo, con anche, lo ammetto, un pizzico di narcisismo. Mi mancava il profumo della pallavolo fatta dall’interno, e questa è un’ottima occasione. Ci ho pensato un pò vista la mia età (classe 1948, ndc) ma ho accettato con l’idea di trovare in questo periodo una figura da far crescere per garantire in futuro un giusto cambio generazionale. Il primo obiettivo resta però superare questo momento critico e riportare tanti giovani verso il nostro sport».
F.F.
F.F.
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