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Dinamo a Bologna con un Happ in più

di Andrea Sini
Dinamo a Bologna con un Happ in più

Sabato i biancoblù faranno visita alla Fortitudo. Il lungo americano debutterà proprio contro la sua ex squadra

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SASSARI. La sceneggiatura è perfetta, ora c’è da capire dove condurrà la storia. Dopo una settimana di sosta, la Dinamo si prepara a tornare in campo: sabato alle 20 alla Unipol Arena i sassaresi faranno visita alla Fortitudo Lavoropiù Bologna. Sarà il giorno dell’esordio in biancoblù dell’ultimo arrivo, Ethan Happ, il quale sino a meno di venti giorni fa militava proprio con la Fortitudo.

Pronto al debutto. Il giovane lungo americano, 25 anni a maggio, in queste due settimane trascorse a Sassari ha avuto modo di superare l’infortunio a un gomito che lo aveva bloccato da metà dicembre. Per il prodotto della University of Wisconsin, 208 centimetri per 108 chilogrammi, durante la sosta c’è stata soprattutto la possibilità di lavorare con il gruppo. Obiettivi a breve termine: migliorare la condizione fisica e inserirsi negli ingranaggi già ben oliati del motore biancoblù. Happ è già comparso in panchina due domeniche fa, con la maglia numero 7, nella vittoriosa trasferta in casa dell’Allianz Trieste, ma ora per lui è arrivato il momento di scendere in campo con i nuovi colori.

Le torri. La Dinamo, nel ruolo di centro e di ala forte, ha già in casa rispettivamente uno dei tre giocatori con il miglior rendimento di tutta la serie A, cioè Miro Bilan, e uno dei “quattro” più duttili e caldi del campionato, Eimantas Bendzius. All’indomani dell’addio di Just Tillman, che poco o nulla ha dato in termini di concreta presenza nel pitturato, la nuova sfida per Pozzecco e il suo staff è l’utilizzo ottimale di Ethan Happ, sulla base delle esigenze della squadra e delle caratteristiche dell’ex giocatore di Cremona e Olympiakos. Agile, solido e con un eccellente trattamento di palla a dispetto della taglia, il giocatore dell’Illinois sa passare benissimo la palla. È scontato che la sua presenza in campo servirà come alternativa sia per Bilan (che sinora ha giocato in media 29 minuti) che per Bendzius (oltre 30’ a partita). Ma ciò che solletica la fantasia del coach è l’opzione “doppia torre”, con Happ e Bilan insieme sul parquet, o addirittura con tutti e tre lunghi insieme: un’opzione quasi “visionaria” ma certamente non impossibile, con Bendzius che a quel punto scalerebbe nel ruolo di ala piccola, supportato da due specialisti nel tiro da fuori.

“Sono pronto”. «Prima di firmare ho parlato con Meo Sacchetti e con Travis Diener – ha detto Happ nei giorni scorsi – e ho avuto eccellenti referenze da entrambi. Mi sto confrontando con Pozzecco e so che tipo di gioco ama proporre. Credo che vada benissimo per me». Ora non resta che oliare per bene gli ingranaggi e metterlo in pratica.

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