Il sorriso di coach Pozzecco «Bravi nel secondo tempo a capire come difendere»
L’allenatore del Banco parla dell’ultimo arrivato e dell’imminente Final Eight «La Coppa ci ha un po’ condizionati. Happ ha già mandato segnali pazzeschi»
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BOLOGNA. La vittoria dell’ex, in una Unipol Arena deserta. Gianmarco Pozzecco non ha potuto ricevere l’ovazione del pubblico fortitudino ma va comunque via da Bologna col sorriso.
«Sapevo che la Coppa Italia ci avrebbe condizionati – dice il coach del Banco di Sardegna –, con lo staff abbiamo cercato di preparare la partita aumentando la fiducia che in questo momento abbiamo e secondo me la scelta ha pagato perché abbiamo avuto sempre la consapevolezza di potercela fare e questo è un segnale di grande forza. Nel secondo tempo poi siamo stati molto bravi a capire che dovevamo difendere meglio su determinati giocatori e l’abbiamo fatto grazie a questi giocatori straordinari. Adesso ce la godiamo per un paio di giorni poi da martedì inizieremo a pensare alla Coppa Italia».
Come giudica il debutto di Happ? «Ho deciso poi di non parlare più dell’inserimento di Ethan perché voglio che si senta parte di un gruppo già affiatato, da parte sua ci son stati segnali pazzeschi, ha giocato quasi venti minuti ed è stato determinante perché era in campo quando siamo andati avanti di dieci. È un giocatore con potenzialità incredibili al quale ho chiesto pazienza, lavoreremo insieme affinché possa raggiungere i traguardi che si era prefissato prima di arrivare qui».
«Posso dire – conclude Poz – di aver visto stasera uno Stefano Gentile pazzesco, lui e Marco Spissu penso siano gli italiani più dominanti per la fiducia con cui giocano».
«Sapevo che la Coppa Italia ci avrebbe condizionati – dice il coach del Banco di Sardegna –, con lo staff abbiamo cercato di preparare la partita aumentando la fiducia che in questo momento abbiamo e secondo me la scelta ha pagato perché abbiamo avuto sempre la consapevolezza di potercela fare e questo è un segnale di grande forza. Nel secondo tempo poi siamo stati molto bravi a capire che dovevamo difendere meglio su determinati giocatori e l’abbiamo fatto grazie a questi giocatori straordinari. Adesso ce la godiamo per un paio di giorni poi da martedì inizieremo a pensare alla Coppa Italia».
Come giudica il debutto di Happ? «Ho deciso poi di non parlare più dell’inserimento di Ethan perché voglio che si senta parte di un gruppo già affiatato, da parte sua ci son stati segnali pazzeschi, ha giocato quasi venti minuti ed è stato determinante perché era in campo quando siamo andati avanti di dieci. È un giocatore con potenzialità incredibili al quale ho chiesto pazienza, lavoreremo insieme affinché possa raggiungere i traguardi che si era prefissato prima di arrivare qui».
«Posso dire – conclude Poz – di aver visto stasera uno Stefano Gentile pazzesco, lui e Marco Spissu penso siano gli italiani più dominanti per la fiducia con cui giocano».
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