serie a1 femminile
Dinamo Women in difficoltà, è il momento di riprendere il filo
CAGLIARI. Terz’ultima in condominio con Lucca, a soli 4 punti dal ultima posizione in classifica. La Dinamo Woman non se la passa bene ma, almeno per il momento, non fa drammi. Il turno di stop...
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CAGLIARI. Terz’ultima in condominio con Lucca, a soli 4 punti dal ultima posizione in classifica. La Dinamo Woman non se la passa bene ma, almeno per il momento, non fa drammi. Il turno di stop imposto dalla sosta per la Nazionale ha permesso di ricaricare le batterie. Alle spalle c’è però una prima parte di stagione al di sotto delle attese. La squadra allenata dal coach cagliaritano Antonello Restivo ha pagato lo scotto del noviziato delle sue esordienti in A1. Ha però con tutta probabilità un roster un po’ corto, reso cortissimo dagli infortuni di Cinzia Arioli e Michaela Fekete. Quello del capitano è pesante dal punto di vista della leadership. Quello della slovacca, piuttosto pesante invece sotto i tabelloni, visto che la classe 1994, 190 centimetri, era tra le migliori rimbalziste del campionato fino alla sosta per covid. Proprio l’emergenza sanitaria che ha colpito il gruppo prima di Natale rappresenta un altro tassello che ha segnato la rampa di lancio delle biancoblù sassaresi, parse nelle prime giornate del torneo squadra capace di divertirsi e far divertire. Sottotono, va rimarcato, sono parse anche le americane di Restivo, che hanno avuto un impatto meno deciso di quanto ci si poteva aspettare, con l’ala Sierra Calhoun addirittura alle prese con una preoccupante involuzione.
La classifica, però sorride ancora. Battipaglia pare destinata alla retrocessione certa e la corsa delle sassaresi si fa ora tutta sui playout. La squadra ha però bisogno di vincere gli scontri diretti e di evitare altri passi falsi per ritrovare fiducia. Per farlo occorre in primis mutare l'atteggiamento. Entrare in campo con più ardore agonistico per evitare di farsi sopraffare anche dagli avversari sulla carta meno attrezzati. Mauro Farris
La classifica, però sorride ancora. Battipaglia pare destinata alla retrocessione certa e la corsa delle sassaresi si fa ora tutta sui playout. La squadra ha però bisogno di vincere gli scontri diretti e di evitare altri passi falsi per ritrovare fiducia. Per farlo occorre in primis mutare l'atteggiamento. Entrare in campo con più ardore agonistico per evitare di farsi sopraffare anche dagli avversari sulla carta meno attrezzati. Mauro Farris
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