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mario Fadda, allenatore del Taloro 

«No alla ripresa del campionato Così è un pasticcio, ripensateci»

«No alla ripresa del campionato Così è un pasticcio, ripensateci»

OLBIA. Il campionato di Eccellenza ripartirà. Ma quando e come? A queste domande risponde Mario Fadda, l’allenatore del Taloro di Gavoi. Arrivato in panchina a metà della scorsa stagione, per lui è...

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OLBIA. Il campionato di Eccellenza ripartirà. Ma quando e come? A queste domande risponde Mario Fadda, l’allenatore del Taloro di Gavoi. Arrivato in panchina a metà della scorsa stagione, per lui è arrivata la conferma dopo aver ha salvato la squadra.

Mister Fadda, si riprende a giocare anche in Eccellenza, è d’accordo?

«Sulla ripresa del campionato eravamo tutti d’accordo ma non ora perché i tempi per portare a conclusione il girone di andata sono strettissimi e le gare da recuperare ancora tante, senza dimenticare che, come sta succedendo in serie D, ogni domenica ci sono ancora molte gare rinviate causa Covid. Noi siamo dilettanti, non ci possiamo permettere di giocare tre volte a settimana, senza parlare degli allenamenti che dobbiamo fare alle sette di sera, perché prima tutti lavorano».

Il problema quindi è la tempistica?

«Certo, mettiamo il caso che da domani ci dicessero che possiamo allenarci. Dal momento che siamo fermi da quattro mesi per tornare in campo i calciatori hanno bisogo almeno di un mese di preparazione per arrivare in una condizione fisica accettabile. Chi dice che bastano invece solo due settimane di preparazione per raggiungere la condizione ideale e scendere in campo, non considera l’aumento del rischio di infortuni tra i giocatori e questo i dilettanti non se lo possono permettere, anche perché rischiano anche di andare in malattia con il lavoro».

Quel che è certo è che sarà un campionato di Eccellenza anomalo, visto che si giocheranno solo gare di andata e non ci saranno retrocessioni, ma solo una sarà promossa in serie D mentre un’altra andrà agli spareggi nazionali

«Portare a termine il campionato di Eccellenza in questo modo porterà tanta confusione, con le squadre che dovranno sobbarcarsi gare ogni tre giorni giocando praticamente ogni mercoledì da qui al termine della stagione. Come tecnici delle società sarde di Eccellenza avevamo inviato una lettera alla Fic sarda nella quale dicevamo chiaramente di essere contrari alla ripresa, ma nessuno ha preso in considerazione la nostra richiesta. Anzi, da quella lettera sono passate diverse settimane e direi che la situazione si è fatta ancora più complicata. Senza dimenticare i fuoriquota. Se fosse per me bloccherei i fuoriquota attuali anche per la prossima stagione e non scalare un anno, perché se non fosse così il prossimo anno in un colpo solo, tra serie D ed Eccellenza, diventerebbero grandi in un colpo solo i 1999, i 2000 e i 2001».

Come sta vivendo questo difficile momento?

«Mia moglie non vede l’ora che ritorni ad allenare perché mi vede troppo nervoso».

Paolo Muggianu



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