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L’Inter non punge più in finale ci va la Juventus

L’Inter non punge più in finale ci va la Juventus

Coppa Italia, allo Stadium i bianconeri capitalizzano la vittoria per 2-1 dell’andata I nerazzurri di Conte ci provano ma non sfondano. Stasera c’è Atalanta-Napoli

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JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Danilo, Demiral, De Ligt, Alex Sandro, Cuadrado (36' st Chiellini), Bentancur, Rabiot, Bernardeschi (18' st McKennie), Kulusevski (42' st Chiesa), Ronaldo (1 Szczesny, 31 Pinsoglio, 9 Morata, 19 Bonucci, 36 Di Pardo, 37 Dragusin, 38 Frabotta, 51 Peeters). All. Pirlo.

INTER (3-5-2): Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni (20' st Kolarov), Hakimi, Barella, Eriksen (20' st Sensi), Brozovic, Darmian (13' st Perisic), Lukaku, Lautaro (27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 15 Young, 33 D'Ambrosio, 99 Pinamonti). All. Conte.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

NOTE: angoli: 9-4 per l'Inter. Ammoniti: Darmian, Alex Sandro e Brozovic per gioco falloso, Perisic per proteste.

TORINO

La Juventus è la prima finalista di coppa Italia: lo 0-0 dello Stadium premia i bianconeri, che una settimana fa avevano espugnato San Siro. Pirlo centra un altro obiettivo, per Conte è la seconda eliminazione stagionale dopo l'ultimo posto nei gironi di Champions. Regge il muro bianconero, con Demiral e De Ligt coppia insuperabile, e ora gli occhi saranno fissi su Bergamo: stasera la Juve conoscerà l'avversaria della finalissima di Roma a maggio prossimo, si giocano l'accesso Atalanta e Napoli.

Per i primi minuti i nerazzurri lasciano il pallino del gioco agli avversari, poi comincia lo show del grande ex: protesta per la caduta in area di Lautaro e per l'ammonizione a Darmian, battibecca a distanza con Bonucci seduto sulla panchina bianconera. Il doppio episodio scuote l'Inter, che comincia ad attaccare a testa bassa ma sbatte contro il muro della Juve davanti alla porta di Buffon. I nerazzurri sfondano spesso dal lato di Alex Sandro (ammonito, salterà la finalissima) con le combinazioni Lukaku-Hakimi, di occasioni clamorose da gol però non riescono a crearle. E, nel finale, viene fuori Ronaldo: tre conclusioni a botta sicura nel giro di pochi minuti vengono respinte da De Vrij, Handanovic e Bastoni.

La gara non si sblocca e la sua Inter dovrebbe segnare due reti, così Conte opta per una mossa offensiva prima dell'ora di gioco, togliendo Darmian e inserendo Perisic, mentre Pirlo risponde con McKennie per Bernardeschi. E proprio il bianconero, appena entrato, è subito in partita: i nerazzurri sbagliano un disimpegno, l'americano serve Ronaldo e il portoghese fallisce l'occasione migliore, colpendo in pieno Handanovic. Il duello prosegue pochi minuti dopo, il portiere sloveno è ancora bravo a respingere il tiro di CR7. Le palle gol più nitide capitano proprio sui piedi del portoghese, dall'altra parte l'Inter non riesce mai a sfondare e, nonostante l'assedio, non impegna Buffon.

Lo 0-0 sorride a Pirlo, la Juve è in piena corsa su tutti e tre i fronti. L'Inter e Conte, invece, possono puntare solo lo scudetto.

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