Di Francesco ci crede «Partita difficile ma noi vogliamo riscattarci»
CAGLIARI. Atalanta bifronte: fermata sul pareggio da Udinese Bologna, Spezia e Torino. «Ma ha battuto il Napoli ed è andata a vincere 3-0 a Milano - avverte Di Francesco - Ogni partita fa storia a sé....
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CAGLIARI. Atalanta bifronte: fermata sul pareggio da Udinese Bologna, Spezia e Torino. «Ma ha battuto il Napoli ed è andata a vincere 3-0 a Milano - avverte Di Francesco - Ogni partita fa storia a sé. Affrontiamo una squadra che ha conoscenza e identità forti, con giocatori di qualità. Ma dobbiamo pensare solo a noi stessi - e dare una risposta sia fisica sia mentale stando il più possibile compatti. L’Atalanta è una squadra importante con un’identità molto forte. È brava a partire dal basso e a creare “catene” in diverse parti del campo».
Sogno svolta, sempre. «Abbiamo voglia di riscattarci, fare bene, dimostrare di ripagare il grande sostegno che sto sentendo intorno a me da parte di tutti. Cagliari è bella: si sta davvero bene». Il gol? «Contro la Lazio siamo stati forse troppo bassi in determinati momenti, ma abbiamo anche creato diverse occasioni e concesso poco agli avversari. Quando si costruiscono delle occasioni però bisogna anche buttarla dentro, sotto porta dobbiamo essere più determinati e cattivi: il lavoro pagherà anche sotto questo aspetto».
Nainggolan? «Radja contro il Sassuolo aveva dimostrato di essere migliorato sul piano fisico, a Roma ha disputato una prova in tono minore rispetto alle sue possibilità, ma sta bene, si applica ogni giorno in allenamento. Detto che ci aspettiamo molto da un giocatore come lui, è altrettanto vero che non possiamo dipendere totalmente da lui, la squadra deve supportarlo, sia in fase difensiva che offensiva».
La squadra concluderà il ritiro quando i giocatori oggi saliranno sul pullman per lo stadio. «È un modo per stare insieme, specie in questo momento dove è difficile socializzare per via delle limitazioni causate dal Covid. Sono arrivati tanti giocatori nuovi: in questo modo ci si può conoscere meglio e accelerare il processo di integrazione.
Stefano Ambu
Sogno svolta, sempre. «Abbiamo voglia di riscattarci, fare bene, dimostrare di ripagare il grande sostegno che sto sentendo intorno a me da parte di tutti. Cagliari è bella: si sta davvero bene». Il gol? «Contro la Lazio siamo stati forse troppo bassi in determinati momenti, ma abbiamo anche creato diverse occasioni e concesso poco agli avversari. Quando si costruiscono delle occasioni però bisogna anche buttarla dentro, sotto porta dobbiamo essere più determinati e cattivi: il lavoro pagherà anche sotto questo aspetto».
Nainggolan? «Radja contro il Sassuolo aveva dimostrato di essere migliorato sul piano fisico, a Roma ha disputato una prova in tono minore rispetto alle sue possibilità, ma sta bene, si applica ogni giorno in allenamento. Detto che ci aspettiamo molto da un giocatore come lui, è altrettanto vero che non possiamo dipendere totalmente da lui, la squadra deve supportarlo, sia in fase difensiva che offensiva».
La squadra concluderà il ritiro quando i giocatori oggi saliranno sul pullman per lo stadio. «È un modo per stare insieme, specie in questo momento dove è difficile socializzare per via delle limitazioni causate dal Covid. Sono arrivati tanti giocatori nuovi: in questo modo ci si può conoscere meglio e accelerare il processo di integrazione.
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