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L’Olbia vicina all’impresa Il Livorno si salva al 91’

L’Olbia vicina all’impresa Il Livorno si salva al 91’

Serie C. I bianchi sotto di due gol ribaltano la gara con Udoh, Ragatzu e Ladinetti In pieno recupero i toscani trovano il pareggio grazie a una giocata fortunosa

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LIVORNO. Un pareggio con tanto amaro in bocca. Finisce 3-3 la pazza partita tra Livorno e Olbia. Una gara dalle mille emozioni e ricca di colpi di scena: sotto di due reti, l’Olbia nel secondo tempo è riuscita a ribaltare la gara in 23’. Ma proprio sul più bello si è fatta beffare da Dubickas, che nel recupero ha timbrato il 3-3. Un punto che serve poco ad entrambe le squadre, con l’Olbia che vede sfumare una vittoria che sarebbe stata importantissima in ottica salvezza.

Canzi si affida al 4-3-2-1 con Biancu e Ragatzu alle spalle di Udoh. Fuori l’infortunato Pisano, dentro Arboleda. Il Livorno di Dal Canto risponde con un 3-5-2 con Canessa- Dubickas coppia d’attacco. Partenza aggressiva dell’Olbia, che mette subito in difficoltà i padroni di casa con un pressing alto. Tanti gli errori in fase di impostazione dei toscani in avvio di gara, con i ragazzi di Canzi che non ne approfittano sbagliando spesso l’ultima scelta. Al 20’ Olbia pericolosa: Emerson, pescato sul secondo palo da calcio d’angolo, prova ad effettuare una sponda in area ma Stancampiano è attento e fa suo il pallone. Al 22’ risponde il Livorno: Bussaglia, dopo un elegante uno-due al limite dell’area, cerca il bersaglio grosso con un tiro di punta ma la sua conclusione finisce ampiamente sopra la traversa. Al 38’ cambia la partita: Castellano porta in vantaggio il Livorno direttamente da calcio di punizione beffando Tornaghi con una deviazione. Il portiere tocca il pallone ma non riesce ad evitare l’1-0. I ragazzi di Canzi accusano il colpo: al 40’ la girata in area di Buglio termina alta con qualche brivido.

Nessun cambio ad inizio ripresa, con il Livorno che parte forte alla ricerca del raddoppio: passa appena un minuto e Tornaghi blocca il tiro in spaccata di Canessa. Avvio di secondo tempo troppo timido dell’Olbia: dopo due minuti di gioco Bussaglia, pescato tutto solo da Haoudi sul secondo palo, impatta al volo di destro per il gol del 2-0. Pazza partita all’Armando Picchi: al 10’ Udoh, lanciato a rete in contropiede, approfitta di un buco della difesa amaranto e solo davanti al portiere non sbaglia accorciando all’improvviso le distanze sul 2-1. La partita è viva: l’Olbia si butta in avanti alla ricerca del pari, ma gli attaccanti troppo spesso vengono pescati in fuorigioco. Ma l’atteggiamento dei ragazzi di Canzi viene ripagato: dopo una grande azione nello stretto, al 21’ un’altruista Udoh serve Ragatzu che tutto solo a porta vuota mette a segno il 2-2.

Olbia da impazzire: al 27’ Ladinetti viene steso in area, l’arbitro non ha dubbi e fischia il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta proprio Ladinetti: esecuzione perfetta, l’Olbia ribalta clamorosamente il Livorno e passa in vantaggio per 3-2. Finale non adatto ai deboli di cuore: al 90’ il Livorno protesta per un presunto fallo di mano in area, l’arbitro lascia proseguire. Doccia fredda per l’Olbia: al 91’ un tiro svirgolato di Haoudi diventa un assist per Dubickas che da pochi passi trova il clamoroso gol del pareggio. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio dell’arbitro: finisce 3-3 all’Armando Picchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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