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Pesaro ha esaurito i miracoli La Coppa Italia è di Milano

Pesaro ha esaurito i miracoli La Coppa Italia è di Milano

Finalissima senza storia tra la grande favorita e i sorprendenti marchigiani L’equilibrio dura meno di un quarto, poi la squadra di Messina prende il largo

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AX ARMANI EXCHANGE: Moraschini 7, Leday 13, Wojciechowski, Shields 9, Cinciarini 2, Punter 13, Rodriguez 1, Biligha 7, Datome 15, Delaney 10, Moretti 5, Hines 5. All. Ettore Messina

CARPEGNA PROSCIUTTO: Delfino 5, Tambone 4, Cain 15, Robinson G., Drell 12, Serpilli, Robinson J. 4, Zanotti 2, Filipovity 12, Filloy 5, Basso, Mujakovic. All. Jasmin Repesa.

ARBITRI: Sahin, Begnis, Giovannetti.

NOTE: parziali 21-15, 27-6 (48-21), 26-15 (73-36), 13-23 (87-59).

MILANO

Una quattro giorni da cannibali, conclusa nella maniera più scontata. L’Ax Armani Exchange Milano vince la Coppa Italia 2021 con tre monologhi da Oscar. Dopo aver travolto Reggio nei quarti (+28) e Venezia in semifinale (+31), la squadra di Ettore Messina fa un sol boccone anche della Carpegna Prosciutto Pesaro (87-59, con un massimo vantaggio di +38).

Uno strapotere assoluto, senza storia, senza repliche. Una corazzata senza rivali. Milano, alla settima coccarda, infila una serie di record, tra cui il massimo scarto complessivo in una Final Eight (87, il primato precedente era il +67 proprio della Milano di Repesa nel 2016).

Pesaro, che aveva fatto fuori a sorpresa prima la Dinamo Sassari, poi la Happy Casa Brindisi, non ha la forza per compiere un altro miracolo, che sarebbe stato comunque ben più incredibile dei due precedenti. Così la squadra marchigiana, vittima predestinata, resta in partita per meno di un quarto, poi crolla rovinosamente e alla fine evita il minimo storico dei punti (55 di Treviso nel 1998) e il massimo divario di una finale (un +29 di Varese risalente al 1973) solo perché Milano svuota la panchina già a 8’ dalla sirena finale.

Il riconoscimento come Mvp della manifestazione viene assegnato dal voto popolare a Gigi Datome, al suo quarto premio individuale in giro per il mondo ma alla sua prima Coppa Italia con 15 punti e 5 rimbalzi, ma diventa un orpello sulla festa del Forum. «È bello quando c'è un gruppo sano che lavora seriamente, con tante energie e sacrificio – ha detto a caldo il campione olbiese –. È giusto festeggiare perché lo sforzo è riconosciuto con un titolo. Ogni trofeo è speciale, farlo in Italia lo è ancora di più. Sono tornato proprio perché volevo provare a vincere qualcosa con una squadra italiana. Questo premio mi onora ma è molto più importante che la mia squadra sia “Mvp” della Final Eight. E sono convinto che il meglio debba ancora venire».

Il record lo sigilla anche Ettore Messina: da solo ha vinto 8 volte la Coppa Italia, lo stesso numero della Virtus Bologna e della Pallacanestro Treviso. «La partita è stata condizionata dalla loro stanchezza – spiega il coach dell’Olimpia Milano in una conferenza “disturbata” dai cori di uno sparuto gruppo di tifosi che si raduna all'esterno del Forum – ma noi abbiamo avuto il merito di approcciare con grande attenzione e decisione. Abbiamo giocato una coppa di livello assoluto, con una grande difesa, disponibilità e altruismo. È una vittoria rilevante a livello personale: alzare i trofei a Milano non vale certo meno che vincere a Treviso o Mosca. Voglio ringraziare il signor Armani: ha manifestato fiducia in noi, nel nostro programma anche nei momenti più complessi. Sono estremamente fortunato di poter allenare questo club».

Con due trofei già in bacheca, un campionato da affrontare come grande favorita e il sogno dei playoff di Eurolega a portata di mano.

Datome si è aggiudicato anche il premio come miglior tiratore della Frecciarossa Final Eight 2021 totalizzando una percentuale complessiva del 56%. Il premio come Best Offensive Player è andato invece a Henry Drell della Carpegna Prosciutto Pesaro. Il premio come Assist Man della Final Eight 2021 è finito nella bacheca di Sergio Rodriguez che ha totalizzato 26 assist nelle tre partite disputate dalla sua squadra.

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