«Si riparte? Gioca solo chi se la sente»
di Matteo Cabras
Eccellenza. In attesa della decisione il Bosa dà l’esempio Mister Carboni: «Libertà di scelta per tutti i nostri atleti»
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BOSA. Il Bosa scalda i motori. La squadra di mister Carboni non vede l’ora di ricominciare l’avventura in Eccellenza.
Il tecnico della compagine rossoblù spiega così lo stato d’animo dei suoi ragazzi: «Per il momento, come gran parte delle squadre della nostra categoria, non stiamo svolgendo allenamenti di gruppo. Ciascun giocatore, chi più chi meno, si allena per conto suo. In attesa di notizie più certe, stiamo facendo il conto alla rovescia : aspettiamo il 22 di questo mese, data fatidica in cui si saprà quando potremo riprendere a giocare».
Il mister del Bosa svela la linea tenuta dalla società nelle ultime settimane e, soprattutto, durante la riunione “a distanza” organizzata dalla Federazione. «Il presidente ha votato per riprendere l’attività. Tuttavia da parte del Bosa Calcio sono state poste delle condizioni imprescindibili. In primo luogo , chiaramente, deve essere salvaguardata la salute di tutti. Ci dovranno essere pertanto tamponi sistematici, in modo da non rischiare focolai. C’è tanta gente che lavora tra noi. Lo sport in questo periodo storico deve passare in secondo piano. Un’altra condizione fondamentale è rappresentata dal blocco delle retrocessioni. Non ha senso penalizzare alcuna squadra, in una stagione così particolare. Pensiamo solo alla preparazione atletica. Ora, alla ripresa, dovremo ripetere quello che è stato fatto in estate. Una grande incognita. Chissà come reagirà il fisico. Rischiamo veramente di farci male».
Tore Carboni e i suoi ragazzi pesano le difficoltà del momento, ma la voglia di riprendere a correre nel rettangolo verde è palpabile. «Appena sapremo qualcosa in più, faremo una riunione chiarificatrice. Lasceremo a ogni giocatore la possibilità di scegliere se riprendere a giocare. Si tratterà di scelte personali, ognuno è consapevole dei pericoli connessi alla ripresa dell’attività con la pandemia in corso».
La società , almeno per il momento, non è intervenuta sul mercato. L’unico movimento in uscita è stato lo svincolo di Mattia Bodano. «Attendiamo di avere maggiori certezze prima di puntellare la rosa. E’ inutile ripetersi, abbiamo bisogno di sapere cosa ci attende. Tutto è ancora troppo nebuloso». Conclude Carboni: «Basta un attimo per ripiombare nell'incubo. Non dobbiamo avere fretta. A Bosa, finalmente, il diffondersi del virus pare essersi placato. Ci sono soltanto 8 casi, tutti riconducibili a un unico nucleo familiare. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia e noi, in qualità di sportivi, per primi dobbiamo dare il buon esempio».
Il tecnico della compagine rossoblù spiega così lo stato d’animo dei suoi ragazzi: «Per il momento, come gran parte delle squadre della nostra categoria, non stiamo svolgendo allenamenti di gruppo. Ciascun giocatore, chi più chi meno, si allena per conto suo. In attesa di notizie più certe, stiamo facendo il conto alla rovescia : aspettiamo il 22 di questo mese, data fatidica in cui si saprà quando potremo riprendere a giocare».
Il mister del Bosa svela la linea tenuta dalla società nelle ultime settimane e, soprattutto, durante la riunione “a distanza” organizzata dalla Federazione. «Il presidente ha votato per riprendere l’attività. Tuttavia da parte del Bosa Calcio sono state poste delle condizioni imprescindibili. In primo luogo , chiaramente, deve essere salvaguardata la salute di tutti. Ci dovranno essere pertanto tamponi sistematici, in modo da non rischiare focolai. C’è tanta gente che lavora tra noi. Lo sport in questo periodo storico deve passare in secondo piano. Un’altra condizione fondamentale è rappresentata dal blocco delle retrocessioni. Non ha senso penalizzare alcuna squadra, in una stagione così particolare. Pensiamo solo alla preparazione atletica. Ora, alla ripresa, dovremo ripetere quello che è stato fatto in estate. Una grande incognita. Chissà come reagirà il fisico. Rischiamo veramente di farci male».
Tore Carboni e i suoi ragazzi pesano le difficoltà del momento, ma la voglia di riprendere a correre nel rettangolo verde è palpabile. «Appena sapremo qualcosa in più, faremo una riunione chiarificatrice. Lasceremo a ogni giocatore la possibilità di scegliere se riprendere a giocare. Si tratterà di scelte personali, ognuno è consapevole dei pericoli connessi alla ripresa dell’attività con la pandemia in corso».
La società , almeno per il momento, non è intervenuta sul mercato. L’unico movimento in uscita è stato lo svincolo di Mattia Bodano. «Attendiamo di avere maggiori certezze prima di puntellare la rosa. E’ inutile ripetersi, abbiamo bisogno di sapere cosa ci attende. Tutto è ancora troppo nebuloso». Conclude Carboni: «Basta un attimo per ripiombare nell'incubo. Non dobbiamo avere fretta. A Bosa, finalmente, il diffondersi del virus pare essersi placato. Ci sono soltanto 8 casi, tutti riconducibili a un unico nucleo familiare. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia e noi, in qualità di sportivi, per primi dobbiamo dare il buon esempio».
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