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Cagliari in ritiro per preparare la sfida salvezza con il Toro

di Roberto Muretto
Il rumeno Marin e l'uruguaiano Godin, due punti di forza del Cagliari
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Il rumeno Marin e l'uruguaiano Godin, due punti di forza del Cagliari

Il tecnico Di Francesco vuole che i giocatori stiano insieme e si confrontino Sottil e Ceppitelli ancora indisponibili. Ieri Diego Godin ha compiuto 35 anni

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CAGLIARI. Da questa sera il Cagliari va in ritiro. Due giorni di “clausura” per preparare al meglio lo spareggio salvezza di venerdì sera (20,45, “Sardegna Arena”) contro il Torino. Una decisione presa dal tecnico in sintonia con la società, per compattare ancora di più il gruppo, guardarsi negli occhi, trovare le energie e la forza per uscire da l’incubo.

I rossoblù non vincono da un’eternità (15 partite), l’ultimo successo lo scorso 7 novembre, 2-0 alla Sampdoria. L’ultima gioia è stata quella, poi quasi e solo amarezze che hanno fatto sprofondare la squadra in zona retrocessione. Una crisi che sembra non avere fine, alla quale si deve aggiungere una buona dose di sfortuna che ha impedito al Cagliari di mettere in cassaforte punti preziosi.

Colonna. Ieri Diego Godin ha compiuto 35 anni. Il difensore uruguaiano non aveva molta voglia di festeggiare. È concentrato, così, come tutto il gruppo, su una sfida che vale l’intera stagione. Il centrale è tornato il giocatore decisivo che tutti ricordano. Domenica scorsa, nella gara con l’Atalanta, è stato il migliore in campo. Ha guidato la difesa con autorevolezza, ha fatto capire a giocatori del calibro di Zapata e Ilicic che non c’era trippa per gatti. Ci fosse stato lui nell’azione dalla quale è nato il gol di Muriel, probabilmente l’attaccante colombiano non sarebbe andato a bersaglio. Godin è un trascinatore, ha un carattere forte. Proprio per questo motivo diventa un punto di riferimento per i compagni in un momento del campionato nel quale, bisogna tenere i nervi saldi e avere la forza psicologica per risalire.

Certezze. Da queste deve ripartire Di Francesco per ripagare la fiducia che la società gli ha concesso. Intanto il modulo non va più cambiato perchè con la difesa a tre sembra che la squadra abbia più equilibrio. L’unica variante può essere l’attacco a una o due punte. Nel primo caso con Joao Pedro al fianco di Simeone o Pavoletti (quanto è produttiva questa alternanza?) e Nainggolan trequartista. Nel secondo, Joao e Radja sulla stessa linea, liberi di spaziare tra le linee. Rugani sta crescendo, Asamoah è un’opzione ancora inutilizzata, mentre Duncan sembra in ritardo di condizione. Al tecnico il compito di fare le scelte .

Da Torino. Al tecnico Davide Nicola viene rimproverato di non aver ancora vinto. Quattro gare (da quando ha preso il posto di Giampaolo), altrettanti pareggi. «Stiamo lavorando per vincere. magari ci riusciamo a Cagliari», ha detto dopo la partita col Genoa. I granata non cambieranno molto la formazione rispetto all’ultima partita. Di sicuro giocheranno con Belotti e Zaza di punta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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