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Tutti in silenzio stampa e Di Fra al capolinea: tre pronti a sostituirlo

di Enrico Gaviano
Tutti in silenzio stampa e Di Fra al capolinea: tre pronti a sostituirlo

Il presidente Giulini deciso: una sterzata per risalire la china In corsa per la panchina Semplici, Andreazzoli e Mazzarri

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CAGLIARI. La tensione esplode al momento del fischio finale di Orsato. Eusebio Di Francesco scappa sotto il tunnel della Sardegna Arena stringendo i pugni e imprecando. E’ probabilmente l’ultima sua apparizione da allenatore del Cagliari.

Intanto la società dà ordini tassativi: nessuno parli. Dunque salta la conferenza stampa di fine partita. Arrivano gli addetti stampa del Cagliari a “tranquillizzare” i giornalisti. “Non parla nessuno – dicono – ma non sta succedendo nulla”.

In realtà il presidente Tommaso Giulini sta sfogliando la margherita, decidendo quale allenatore prendere per cercare l’ultima disperata mossa per poter virare e provare a uscire dalle secche in cui una serie incredibile di 16 partite consecutive senza vittoria, 1 gol in sette gare, 1 punto in 10 incontri, hanno portato ormai il Cagliari vicinissimo alla serie B, con 5 punti da recuperare sul quart’ultimo posto, occupato proprio dal Torino.

I nomi degli allenatori in campo sono tre: Semplici, Andreazzoli e il sanguigno Mazzarri. Giulini ha traccheggiato sinora, soprattutto perché nella sua prima stagione da presidente, il cambio di allenatore durante la stagione si era poi tradotto nella retrocessione. Zeman, poi Zola, poi di nuovo Zeman e infine Festa, a frittata ormai fatta. Ma, del resto, nella scorsa stagione, il cambio fra Maran e Walter Zenga in qualche modo aveva salvato la stagione, facendo uscire dall’inerzia una squadra che era rimasta ugualmente a lungo senza vincere.

Comunque le bocche cucite a fine gara sono più di un segnale, ma un vero e proprio avviso: siamo all’ultima spiaggia, ora è il momento delle grandi decisioni. La palla insomma passa al comandante in capo della barca rossoblù, il presidente. Giulini deve provare lui a far qualcosa, visto che Di Francesco, pur vedendosi rinnovata la fiducia, non l’ha saputa ripagare. La squadra è senza grinta, ci vuole qualcuno che la scuota: 15 partite in fondo non sono mica poche....

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