L’Olbia va a Vercelli a caccia del riscatto Canzi: «Basta regali»
OLBIA. Usare la consumata metafora del Davide contro Golia vorrebbe dire mantenere una neanche troppo segreta speranza di ribaltamento dei pronostici. Il dato di fatto oggettivo è che Olbia e Pro...
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OLBIA. Usare la consumata metafora del Davide contro Golia vorrebbe dire mantenere una neanche troppo segreta speranza di ribaltamento dei pronostici. Il dato di fatto oggettivo è che Olbia e Pro Vercelli sono una squadra che si vede costretta a salire una ripida montagna cercando una via d’uscita dalla zona rossa e un avversario che, per le proporzioni, è una montagna invalicabile nel girone A di serie C. Per questo, la trasferta dei bianchi oggi (in campo alle 15) in terra piemontese è una sfida che si preannuncia al limite del possibile. «La situazione è chiara – dice l’allenatore olbiese Max Canzi –, arriviamo da un lungo periodo in cui la continuità di risultati è stata inversamente proporzionale alla qualità di gioco. Dobbiamo invertire il trend».
No, l’Olbia non se la passa affatto bene. Quattro ko e un pari dicono le ultime statistiche, senza parlare del “come” sia arrivata l’ultima sconfitta in casa, con i bianchi prima avanti 2-0 e poi rimontati 2-3. «Prendere gol in maniera casuale non piò essere una scusa – sottolinea –, i dettagli nel calcio sono fondamentali e dal momento che la squadra fa ciò che le chiedo senza sbagliare approccio, il primo responsabile sono io», così, Canzi, difende i suoi.
La Pro Vercelli spaventa? «È in salute e in fiducia, sta vincendo con regolarità e nelle ultime cinque ha subito zero gol. All’andata riuscimmo a contrapporci nel modo giusto (finì 0-0), stavolta dovremo fare altrettanto anche perché, nonostante recenti delusioni, abbiamo dimostrato di potercela giocare contro chiunque».
Sarà difficile. Anche perché l’Olbia deve fare i conti con due pesanti assenze, per squalifica, Arboleda e Ladinetti, il sostituto del primo potrebbe essere il giovane Demarcus, e Lella a centrocampo. Ma forse, proprio quando tutto sembra andare per il peggio, può arrivare la svolta.
Paolo Ardovino
No, l’Olbia non se la passa affatto bene. Quattro ko e un pari dicono le ultime statistiche, senza parlare del “come” sia arrivata l’ultima sconfitta in casa, con i bianchi prima avanti 2-0 e poi rimontati 2-3. «Prendere gol in maniera casuale non piò essere una scusa – sottolinea –, i dettagli nel calcio sono fondamentali e dal momento che la squadra fa ciò che le chiedo senza sbagliare approccio, il primo responsabile sono io», così, Canzi, difende i suoi.
La Pro Vercelli spaventa? «È in salute e in fiducia, sta vincendo con regolarità e nelle ultime cinque ha subito zero gol. All’andata riuscimmo a contrapporci nel modo giusto (finì 0-0), stavolta dovremo fare altrettanto anche perché, nonostante recenti delusioni, abbiamo dimostrato di potercela giocare contro chiunque».
Sarà difficile. Anche perché l’Olbia deve fare i conti con due pesanti assenze, per squalifica, Arboleda e Ladinetti, il sostituto del primo potrebbe essere il giovane Demarcus, e Lella a centrocampo. Ma forse, proprio quando tutto sembra andare per il peggio, può arrivare la svolta.
Paolo Ardovino
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