l’analisi
Un tecnico con le idee poco chiare e una rosa con tantissimi limiti
CAGLIARI. Se all’inizio della stagione a Tommaso Giulini avessero detto: dopo 23 partite il Cagliari metterà insieme solo 15 punti, la sua risposta sarebbe stata più o meno questa: o sei matto o di...
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CAGLIARI. Se all’inizio della stagione a Tommaso Giulini avessero detto: dopo 23 partite il Cagliari metterà insieme solo 15 punti, la sua risposta sarebbe stata più o meno questa: o sei matto o di calcio ci capisci poco. In effetti nessuno poteva pronosticare i rossoblù così in difficoltà. Addirittura penultimi se oggi il Parma dovesse battere il Benevento. Se andiamo a vedere la qualità della rosa a disposizione, ci sono almeno sette, otto squadre sicuramente inferiori. Non a caso a settembre in tanti davano i Quattro Mori come la possibile sorpresa del torneo.
Le cifre. I numeri non mentono mai e aiutano a capire i motivi di una crisi che rischia di sfociare con la retrocessione in Serie B. Un punto in dieci partite, un solo gol segnato nelle ultime sette. Statistiche da paura che mettono a nudo i difetti del gruppo che nemmeno durante il mercato di riparazione sono stati corretti.
Confusione. Di Francesco ha molte colpe, inutile negarlo. Così come le ha la dirigenza. Un dato per tutti: l’allenatore ha cambiato il modulo quasi sempre e più volte in una singola partita. Conferma che non ha mai avuto le idee chiare. Ma forse ancora c’è tempo per rimediare. (r.m.)
Le cifre. I numeri non mentono mai e aiutano a capire i motivi di una crisi che rischia di sfociare con la retrocessione in Serie B. Un punto in dieci partite, un solo gol segnato nelle ultime sette. Statistiche da paura che mettono a nudo i difetti del gruppo che nemmeno durante il mercato di riparazione sono stati corretti.
Confusione. Di Francesco ha molte colpe, inutile negarlo. Così come le ha la dirigenza. Un dato per tutti: l’allenatore ha cambiato il modulo quasi sempre e più volte in una singola partita. Conferma che non ha mai avuto le idee chiare. Ma forse ancora c’è tempo per rimediare. (r.m.)
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