L’Italia chiude con un altro ko ma il futuro è tutto azzurro

La Macedonia del Nord approfitta di una squadra ormai senza energie Spissu grande protagonista della quattro giorni russa: gioca già da leader

Macedonia87

ITALIA78

Macedonia del Nord: Krstevski 2, Nikolov 2, Dimitrijevic 22, Stojanovski V. 16, Magdevski 20, Gjuroski, Trajkovski 4, Simic ne, Stojanovski D. 8, Robev ne, Savicevic ne, Wiley 13. All: Todorov.

ITALIA: Spissu 17, Candi 3, Baldasso ne, Ricci 2, Spagnolo 7, Bortolani 11, Baldi Rossi 6, Vitali M. 11, Zanotti, Alviti 7, Akele 4, Procida 10. All: Meo Sacchetti.

ARBITRI:Yilmaz (Turchia), Tomasovic (Slovacchia), Deman (Francia).

NOTE: parziali 20-30, 21-22, 26-13, 20-13.

Tiri da due Mac 18/33, Ita 14/32; Tiri da tre Mac 11/27, Ita 12/24; Tiri liberi Mac 18/20, Ita 14/18. Rimbalzi Mac 33 (7 Wiley), Ita 30 (4 Akele). Assist Mac 20 (7 Dimitrijevic), Ita 24 (8 Spissu).

Usciti 5 falli: Stojanovski D., Ricci

PERM (RUSSIA)

Una vittoria, due sconfitte ma soprattutto tantissimi segnali incoraggianti per il futuro. L’Italia esce dalla bolla di Perm con in tasca il primo posto nel girone (la qualificazione a Euro2022 era garantita di diritto) e un bilancio nel complesso negativo sotto il profilo dei risultati, eppure la settimana trascorsa in Russia e i tre impegni ufficiali potrebbero tornare molto utili per il ct Meo Sacchetti e la nazionale azzurra.

Ieri gli azzurri hanno alzato bandiera bianca (87-78) di fronte a una Macedonia del Nord che aveva certamente più stimoli e forse anche un po’ di benzina in più nelle gambe. Come già nella gara di venerdì contro l’Estonia, la nazionale italiana è partita molto bene, andando poi lentamente a spegnersi sia a livello offensivo che difensivo: appena 26 i punti segnati dall’intervallo in poi, contro i 46 degli avversari. Il girone termina con sei gare giocate, quattro vittorie e due sconfitte, quelle arrivate venerdì e ieri.

Spissu è già un leader. È arrivato a questa convocazione con alle spalle appena 3 presenze con la nazionale maggiore, ora che è arrivato a 6 sembra già che giochi in azzurro da una vita. Nella giovine e promettente Italia che in Russia non ha potuto schierare i suoi big (da Datome a Melli, da Belinelli Brooks), Marco Spissu è già il leader naturale. Le sue prestazioni sono state un crescendo continuo: sempre in doppia cifra, il play della Dinamo Banco di Sardegna è partito con una prestazione da 13 punti e 9 assist nel primo match contro i macedoni, ma con percentuali al tiro molto basse (3/14). Poi 16 punti e 6 assist contro l’Estonia, ma con un ottimo 5/7 al tiro e soprattutto alcune giocate importanti, come il canestro che ha portato la gara all’overtime. Infine ancora cifre da star nella gara giocata ieri, con 17 punti (record in carriera con la maglia azzurra), 8 assist, 3 recuperi (anche 3 perse), 2/3 da oltre l’arco e 3/6 al tiro da 2 punti. Insomma, accanto all’esperienza di Ricci e Michele Vitali, a fare da guida a talenti cristallini come Spagnolo, Bortolani e Procida, c’è proprio la leadership del ventiseienne Marco Spissu.

Sacchetti soddisfatto. «Devo fare i complimenti alla Macedonia del Nord per come ha giocato nel secondo tempo – ha detto il commissario tecnico azzurro a fine gara –. La loro fisicità ci ha messo in grande difficoltà e abbiamo sofferto tantissimo Dimitrijevic. Avevo già visto segnali di cedimento negli ultimi cinque minuti del primo tempo. Nel complesso bisogna dire che queste sei partite ci sono state davvero molto utili per far crescere tantissimi giovani. Abbiamo visto da vicino diversi giocatori e abbiamo creato un buon feeling. Un lavoro che ritroveremo nel prossimo futuro. Dispiace aver chiuso con due sconfitte ma in un percorso di crescita come questo può succedere».

Verso il PreOlimpico. Il prossimo impegno ufficiale sarà il torneo PreOlimpico di Belgrado, che si svolgerà dal 29 giugno al 4 luglio. Sei squadre in lotta per un solo accesso ai Giochi Olimpici di Tokyo 2022. L’Italia è nel gironcino con Senegal (30 giugno) e Portorico (1° luglio). Nell’altro mini girone i padroni di casa della Serbia, Nuova Zelanda e Repubblica Dominicana. Le prime due di ogni girone disputeranno le semifinali (3 luglio) e la finale (4 luglio). (a.si.)



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