L’Olbia va a Lucca per confermarsi «La strada è giusta»
di Paolo Ardovino
Canzi è fiducioso dopo la bella vittoria con la Pro Sesto «Se giochiamo come sappiamo portiamo a casa il risultato»
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OLBIA. È normale che il 5-0 di tre giorni fa crei delle aspettative non indifferenti. È normale che il desiderio di società, squadra e tifosi sia di dare continuità a due risultati positivi nell’ultima settimana. Il pareggio con la Pro Vercelli domenica, i tre punti mercoledì. Ne è consapevole Max Canzi, l’allenatore dell’Olbia, che evidenzia anche i punti di forza di un avversario, la Lucchese (oggi alle 16.30).
«Sappiamo che ci aspetta una sfida salvezza» ha esordito il tecnico. La Lucchese, con 18 punti, 9 in meno dell’Olbia, è fanalino di coda del girone. «La distanza che ci separa è corta in questo momento del campionato. Per noi si tratta di un’ulteriore prova di continuità per dare una svolta al nostro percorso».
Canzi descrive quindi la squadra che oggi sarà di casa e detta le linee-guida, «è diversa da Pro Vercelli e Pro Sesto, si tratta di una squadra compatta che aspetta l’avversario per colpirlo nelle ripartenze. Una qualità che però abbiamo finalmente espresso anche noi, anche perché è impensabile di avere il pallino del gioco per l'intera durata – così l’allenatore –. In questi mesi abbiamo dimostrato di essere allo stesso tempo i nostri migliori sponsor ma anche i nostri peggiori nemici. Per questo, posso dire che se giochiamo come sappiamo e con l’intensità messa in evidenza nelle ultime due partite possiamo fare bene e portare a casa il risultato».
La chiave, si è capito, è la continuità nella singola partita, troppe volte i bianchi si sono dimostrati discontinui nel corso dei 90 minuti. L’importanza di capitalizzare le occasioni, ancora, è un altro spunto che offre lo stesso Canzi. Su questo fronte, l’ultima Olbia sembra aver fatto notevoli passi in avanti.
Discorso legato al campo, si parla di turnover e variazioni di modulo. «Se non abbiamo cambiato quando stavamo attraversando un momento di difficoltà nei risultati, a maggior ragione non lo faremo adesso», assicura Canzi.
Il discorso finale è rivolto ai singoli. Torna Udoh dalla squalifica, anche se la bella doppietta di mercoledì candida Cocco a una maglia da titolare, si interromperebbe il tandem rodato Ragatzu-Udoh. Dopo diverse partite in panchina, però, Cocco vuole dimostrare di essere ancora utile alla causa. «Normale che morda il freno e questo è un fattore positivo. Sono contento di avere i problemi di abbondanza, anche perché le tante partite ravvicinate impongono una gestione oculata delle risorse fisiche e mentali». Infine La Rosa, «viene da due buone prestazioni, per grande applicazione e intensità di gioco».
«Sappiamo che ci aspetta una sfida salvezza» ha esordito il tecnico. La Lucchese, con 18 punti, 9 in meno dell’Olbia, è fanalino di coda del girone. «La distanza che ci separa è corta in questo momento del campionato. Per noi si tratta di un’ulteriore prova di continuità per dare una svolta al nostro percorso».
Canzi descrive quindi la squadra che oggi sarà di casa e detta le linee-guida, «è diversa da Pro Vercelli e Pro Sesto, si tratta di una squadra compatta che aspetta l’avversario per colpirlo nelle ripartenze. Una qualità che però abbiamo finalmente espresso anche noi, anche perché è impensabile di avere il pallino del gioco per l'intera durata – così l’allenatore –. In questi mesi abbiamo dimostrato di essere allo stesso tempo i nostri migliori sponsor ma anche i nostri peggiori nemici. Per questo, posso dire che se giochiamo come sappiamo e con l’intensità messa in evidenza nelle ultime due partite possiamo fare bene e portare a casa il risultato».
La chiave, si è capito, è la continuità nella singola partita, troppe volte i bianchi si sono dimostrati discontinui nel corso dei 90 minuti. L’importanza di capitalizzare le occasioni, ancora, è un altro spunto che offre lo stesso Canzi. Su questo fronte, l’ultima Olbia sembra aver fatto notevoli passi in avanti.
Discorso legato al campo, si parla di turnover e variazioni di modulo. «Se non abbiamo cambiato quando stavamo attraversando un momento di difficoltà nei risultati, a maggior ragione non lo faremo adesso», assicura Canzi.
Il discorso finale è rivolto ai singoli. Torna Udoh dalla squalifica, anche se la bella doppietta di mercoledì candida Cocco a una maglia da titolare, si interromperebbe il tandem rodato Ragatzu-Udoh. Dopo diverse partite in panchina, però, Cocco vuole dimostrare di essere ancora utile alla causa. «Normale che morda il freno e questo è un fattore positivo. Sono contento di avere i problemi di abbondanza, anche perché le tante partite ravvicinate impongono una gestione oculata delle risorse fisiche e mentali». Infine La Rosa, «viene da due buone prestazioni, per grande applicazione e intensità di gioco».
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